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Come trasformare un hobby in lavoro e superare le difficoltà. L’esempio di John Grisham

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Un hobby si può trasformare in un lavoro vero e proprio? Chi non ha mai avuto un hobby nel tempo libero? Piccoli lavoretti imparati sotto la guida di una maestranza o una passione personale coltivata negli anni nei ritagli di tempo?

 

Come trasformare un hobby in lavoro e superare le difficoltà

La vita famigliare, le relazioni sociali e, non da ultimo, gli impegni lavorativi che riservano importanti momenti di gioia, ma anche di stress per gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di importanti obiettivi.

A volte ci si “rassegna” a una sicurezza lavorativa senza però voler accantonare del tutto la passione per un lavoro.

 

È chiaro che di sola passione non si vive e la sicurezza economica ci assicura “un pensiero in meno”, ma siamo disposti a rinunciare del tutto a quel lavoretto che ci stimola curiosità, voglia di apprendere e per il quale, se potessimo scegliere, resteremmo svegli anche la notte?

 

Se ci si abitua bene a coltivare gli interessi nel tempo, informarsi, fare pratica e impariamo a gestirlo nell’arco delle 24 ore, senza relegarlo o metterlo nel dimenticatoio, forse potremmo un giorno trasformarlo nel lavoro che ci permette di vivere.

 

Molti ‘sognatori’ hanno preso spunto o persino emulato quegli imprenditori che hanno reagito positivamente ai cambiamenti e superato le difficoltà di partenze per diventare poi degli esempi di eccellenza. Se leggiamo le loro storie potremmo imparare molto e spronarci al nostro cambiamento senza fare salti nel vuoto.

 

Trasformare un hobby in lavoro vero e proprio. L’esempio di John Grisham

Un esempio che suscita curiosità è la storia di John Grisham, autore di best seller mondiali come Il momento di uccidere, Il rapporto Pelican, Il cliente, Il socio e molti altri che hanno poi subito anche una trasposizione cinematografica.

 

Prima di diventare uno degli scrittori più letti del thriller giudiziario, Grisham ha esercitato come avvocato per diversi anni. Un caso piuttosto triste destò il suo interesse: dopo aver ascoltato la storia dello stupro di una minorenne, immaginò quali risvolti avrebbe potuto prendere la vicenda se il padre della giovane si fosse vendicato.

 

Così Grisham iniziò a svegliarsi ogni giorno alle 5 del mattino per scrivere la sua storia e continuò così per tre anni. Non lo sapeva ancora, ma di lì a tre anni avrebbe pubblicato il suo primo romazo A Time to kill (Il momento di uccidere). Benché fosse all’inizio di questo percorso, il suo manoscritto venne rifiutato da diverse case editrici fino al 1987 riscuotendo successo. DA quel momento in poi divenne uno degli autori più corteggiati dagli editori.

 

Cosa potremmo imparare dalla sua storia? Sicuramente forse nemmeno immaginava che un giorno sarebbe diventato uno scrittore di fama internazionale, che la sua passione per la scrittura e per le storie da mero esercizio di stile a cui dedicava solo un paio di ore al giorno, con una autodisciplina e perseveranza, diventassero la sua fonte di guadagno principale, riuscendo a trasformare un hobby in un lavoro quotidiano che lo impegnasse a tempo pieno.

John Grisham ha imparato a organizzare il proprio tempo libero per nutrire i propri interessi, si svegliava il mattino presto per dedicare il suo tempo, fuori dagli orari di lavoro, alla scrittura; ha continuato a informarsi e a tener vivo l’interesse: non ha mai abbandonato l’idea di terminare il lavoro al suo romanzo. Se state facendo quello che ha fatto Grisham ai suoi esordi, siete sulla buona strada per fare il lavoro dei vostri sogni.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.