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SEO, sali la vetta e diventa primo su Google ma soddisfa gli utenti

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Google ne sa una più del diavolo in fatto di ranking per chi vuole diventare primo su Google. Lasciamo un attimo da parte i tecnicismi SEO di base per chi vuole ottimizzare un sito web (testo, tag, immagini) ma se pensi che siano solo ed esclusivamente i Bot di Google e degli altri motori di ricerca (software a caccia di siti web e link) a decretare il tuo sito in salita o in discesa nella search, be’ a te spetta il compito più arduo per farti premiare.

Sali la vetta e diventa primo su Google ma soddisfa gli utenti

L’obiettivo di ogni motore di ricerca è la soddisfazione degli utenti, lo sa chi conosce le regole dei “quality rater” (le persone che per conto di Google valutano la validità dei risultati) ma vediamo come si comporta un utente quando fa una ricerca sul web per capire come soddisfare gli utenti e dimostrare che i nostri contenuti siano di qualità.

Ci sono due tipi di comportamenti che un utente ha quando fa una ricerca e apre i risultati della SERP, sicuramente ti sarai ritrovato in entrambi i comportamenti, vediamoli insieme:

  • ‘long clic’, si ha quando aumenta il tempo di permanenza sulla pagina di atterraggio che hai trovato nella SERP. Dopo aver interrogato il motore di ricerca, la pagina si carica velocemente e i suoi contenuti rispecchiano ciò che stavi cercando e continui a restare sul sito cliccando su dei link o guardando delle immagini.
  • ‘short clic’, chiusura immediata o quasi della pagina trovata e cliccata nella SERP perché il sito è lento a caricarsi, il contenuto che hai trovato non rispecchia il titolo e ciò che stavi cercando. La chiusura della pagina avviene tornando alla pagina dei risultati della SERP anche tramite la freccia “torna indietro” del browser.

Pogosticking: il ping pong di chi cerca e non trova

Di’ la verità, quante volte hai navigato come una pallina da ping pong dalla SERP alle pagine dei risultati per poi ritrovarti a ridigitare la query (l’interrogazione nel motore di ricerca) perché non trovavi nulla di esauriente? Questo comportamento salterino viene chiamato in gergo tecnico “pogosticking”, in cui l’utente inizia a cercare i risultati sottostanti nella SERP perché gli altri non sono soddisfacenti.
Bene, Google valuta anche questo. Avranno fortuna nel ranking i risultati che soddisfano gli utenti e le famose guide di qualità con cui sono “addestrati” i quality rater.

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Cosa deve avere un sito per soddisfare gli utenti?

Deve essere:

  • autorevole sul tema ricercato,
  • deve essere piacevole e interessante
  • aggiornato
  • deve ispirare fiducia
  • non deve fare spam
  • deve creare interazione con gli utenti
  • deve soddisfare la user experience per non spingere il visitatore a “tornare indietro”
  • veloce nel caricamento, la lentezza potrebbe far spazientire il visitatore che chiuderebbe la pagina

Quindi potrà sembrare scontato ma, tra le altre cose che occorre fare per essere primo su Google, cerca sempre di attendere le aspettative del titolo del tuo contenuto che pubblichi sul tuo sito altrimenti potrai deludere i tuoi visitatori e questo potrebbe influire negativamente sul posizionamento del tuo sito.

Giornalista e docente di visual e content marketing per le imprese e nei corsi professionali. Si occupa di comunicazione web, graphic design e copywriting.