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Come scegliere i colori per il brand e avere il look giusto (senza esagerare)

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Scegliere i colori per il brand è importante per definire già dal primo impatto ciò che si vuole comunicare. I colori rappresentano le emozioni e veicolano delle informazioni.

 

Come scegliere i colori per il brand

Quando si sceglie il colore del logo, ad esempio, dobbiamo già immaginare che la sua funzione primaria sarà quella di attrarre e influenzare anche inconsciamente l’occhio e la mente dell’osservatore.

 

I colori parlano senza usare il linguaggio verbale. Pensiamo agli animali che per difendersi usano la propria pelle per mimetizzarsi e scampare il pericolo dei predatori come i pesci, i camaleonti e in genere tutti gli anfibi.

 

A volte questi animali utilizzano i colori anche prima della stagione dell’accoppiamento. Ad esempio, alcuni uccelli che vivono in climi miti, cambiano il piumaggio assumendo colori sgargianti per “impressionare” la femmina.

Non vogliamo fare una puntata di SuperQuark, ma giusto per ricordare come già la natura rechi in sé molte delle risposte alle nostre domande.

 

Che colore devo scegliere per la comunicazione del mio brand? Dipende da quale uso, dal messaggio che si vuole veicolare senza, però, dimenticare la sobrietà e la parsimonia nell’utilizzo dei colori.

 

Prima di far impazzire il grafico che si occuperà della comunicazione visiva e che dovrà sorbire la famosa frase che terrorizza tutti i creativi: “mi fai il logo più grande” ripetuto come un mantra dal cliente, sarebbe bene pensare che piccolo e sobrio è anche bello.

Non serve ingrandire spropositatamente la dimensione del logo sui supporti online e offline, bensì serve la giusta dimensione e la giusta collocazione nel layout per rispettare l’equilibrio e la leggibilità.

 

La scelta dei colori per il brand

Partiamo con un concetto base che potreste usare: i colori hanno la funzione di attirare l’attenzione o creare un giusto equilibrio cromatico.

 

Queste due funzioni sortiranno effetti di “eccitazione” o “tranquillità” in chi osserva. Interviene nella scelta dei colori e della brillantezza (saturazione) anche il target del brand che potrebbe rispecchiare la fascia d’età.

 

I colori che vediamo a video (RGB) non sono gli stessi che useremo per la stampa (CMYK o tinte piatte Pantone) per questo si useranno i corrispettivi indicati da valori numerici (esacolore) per il web –usati anche per l’HTML- e per la carta (quadricromia in percentuale).

 

Detto questo, ogni colore utilizzato deve essere in linea con la comunicazione aziendale.

 

Il trucco è non cambiare colore una volta definito e scegliere il colore che esprime il sentimento che vogliamo comunicare. Il colore deve essere ripetuto fino a diventare familiare ed entrare nell’immaginario comune. Per l’utilizzo dei colori ci si può affidare al cerchio cromatico di Itten dove potremo scegliere i colori analoghi o adiacenti per creare un equilibrio o colori complementari che si trovano nella parte opposta del disco cromatico e servono per creare un contrasto e attirare l’attenzione.

Cerchio cromatico di Itten

Il cerchio cromatico indica i colori primari, secondari, adiacenti e complementari

Un grafico si occuperà della scelta della gamma cromatica in modo professionale, ma non dobbiamo sottovalutare che spesso il significato che per noi ha un colore in altre culture assume un significato differente. Occorre quindi informarsi per non creare confusione con altre culture se ci vorremo rivolgere a un pubblico dalle tradizioni differenti. Ad esempio il blu, ovvero il colore usato dalle aziende che indica fiducia, negli USA indica la mascolinità. Ma ancora, il bianco utilizzato per indicare qualcosa di puro, sacro, ma anche per i prodotti tecnologici, in India e in Cina indica oltre il concetto di purezza, richiama quello di morte. In Giappone il colore del kimono indicava anche lo status sociale, oppure il bianco è associato al lutto, per l’Occidente è associato al matrimonio. Oggi associato al rosso è usato come colore per i matrimoni.

 

Un cambio delle percentuali cromatiche e una tonalità differente di verde possono indicare l’armonia, l’ecologia, ma anche la sicurezza e non a caso il verde è usato anche da molte case cosmetiche e farmaceutiche.

 

Il verde è il colore dei soldi, del mondo finanziario, ma qualcuno ha “osato” utilizzando anche l’arancione, che indica vitalità e sprint per raffigurare il coraggio di cambiare e l’investimento rompendo con gli schemi tradizionali.

 

Il marrone è usato anche nei prodotti food, ma non sono rari casi di brand che abbiano voluto esagerare con successo e utilizzare colori audaci come il rosso e giallo (McDonald’s) che sono colori adrenalici, stimolerebbero, secondo alcuni, la pressione sanguigna e il metabolismo perché dovrebbero velocizzare il pasto o stimolare la fame. Il giallo è sempre un colore che esprime velocità e non è legato al concetto di costoso.

Congetture? I colori son importanti e possono aiutare a esprimere il concetto che si vuole comunicare, ma farlo sempre con equilibrio. Molti per non sbagliare usano il grigio, che è sintomo di serietà e sobrietà ma non sanno, ad esempio, che il viola indica intelligenza emotiva e vivacità intellettuale e non è solo il colore scaramantico degli artisti di teatro.

 

Un consiglio per la scelta dei colori? Qualsiasi colore scegliate, pensatelo per tutti i supporti, indipendentemente dall’uso che farete nell’immediato.

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