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Parrucchiere ambulante, il primo hair truck salentino vince i soldi ma la burocrazia dice No

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Doveva essere il primo hair truck in Italia l’idea di Francesca Lattante e Michela Pulieri. La notizia riportata su LaStampa da Massimo Gramellini racconta delle due salentine che si erano classificate prime, su altre 140 proposte di imprenditoria femminile, al concorso Perlana For Women in collaborazione con la Fondazione Risorsa Donna.

 

Nasce il primo Hair Truck in Italia ma la burocrazia dice NO

Avevano convinto la giuria e si erano guadagnate il premio di 20 mila euro coi quali avrebbero acquistato furgone, bigodini e strumenti per iniziare la loro nuova attività nel Salento.

Sembrava che tutto stesse andando a il lieto fine finché le due imprenditrici non trovano l’ostacolo all’avvio dell’attività che viene dalla mano della burocrazia.
Ebbene, non è previsto l’esercizio dell’attività artigiana in modalità itinerante. Parla chiaro la legge 17 agosto 2005, n. 174: Disciplina dell’attività di acconciatore. (Pubblicata nella G.U. n. 209 del 2 settembre 2005 – In vigore dal 17 settembre 2005)

all’articolo 2 comma 4 recita: “Non è ammesso lo svolgimento dell’attività di acconciatore in forma ambulante o di posteggio”.

 

Quando la burocrazia non si muove alla stessa velocità delle idee imprenditoriali

Un’idea creativa e di successo pensata per i turisti che ogni anno continuano ad aumentare in Puglia e nel Salento, ma non solo.
Le due giovani imprenditrici salentine avevano previsto un vero e proprio coiffeur ambulante con una duplice funzione: d’estate avrebbe rifatto le acconciature ai turisti di ritorno dal mare per prepararli per l’aperitivo serale, in bassa stagione servire invece i piccoli comuni e raggiungere le persone che non si muovono facilmente dalla loro abitazione anche per motivi di salute. Insomma, avevano pensato anche alla funzione sociale per quelle donne che avevano bisogno di sentirsi in ordine e curate.

Se è vero che le leggi non si muovono con la stessa velocità delle idee imprenditoriali, è anche vero che informarsi prima avrebbe risparmiato questo intoppo. Ma se il primo salone mobile in Malesia nasce nel 2008 e in altri paesi come l’America è una realtà consolidata, non sarebbe ora di smuovere la burocrazia e aiutare le giovani idee imprenditoriali?

Giornalista e docente di visual e content marketing per le imprese e nei corsi professionali. Si occupa di comunicazione web, graphic design e copywriting.