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I gTLD (generic Top Level Domain) sono uno strumento di marketing o di difesa per il brand?

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I gTLD, ovvero i generic Top Level Domain sono uno strumento usato per scegliere il nome di dominio. Ma buona prassi vede le aziende implicate a utilizzare i gTLD anche per valutare la concorrenza, quindi come un ottimo strumento di marketing ma anche come elemento di difesa del proprio brand online.

Consuelo Michetti di Mark Monitor

Consuelo Michetti, Regional Account Manager di MarkMonitor

Consuelo Michetti, Regional Account Manager di MarkMonitor, spiega nell’articolo seguente quali sono le opportunità offerte dall’uso dei gTLD e come le aziende possono costruire un portafoglio di domini efficace sia in termini di business che di budget.


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Nuovi gTLD, strumento di marketing o di difesa per il brand?

Di Consuelo Michetti, Regional Account Manager, MarkMonitor (http://www.markmonitor.com), un brand di Clarivate Analytics.

I nuovi gTLD (generic Top Level Domain) sono stati introdotti qualche anno fa principalmente con lo scopo di aumentare la concorrenza e la scelta dei nomi di dominio. Alle aziende è stata offerta una vasta gamma di opzioni di branding e identità, per aiutarli a differenziarsi in un mercato online sempre più affollato, offrendo inoltre alle piccole imprese la possibilità di proteggere il loro indirizzo di dominio ideale con una varietà interessante e creativa di suffissi “punto”.

Anche se alcune aziende hanno beneficiato dell’adozione dei nuovi gTLD, la maggioranza li ha utilizzati come tattica difensiva. Esiste un’enorme opportunità per i Brand di utilizzare le nuove estensioni in modo creativo, che li distingua ulteriormente dalla concorrenza: potrebbe essere una campagna di marketing o un lancio creativo di prodotto. Benché questo non accada ancora su larga scala, è qualcosa che ci auguriamo di veder succedere nei prossimi anni.

È necessario sottolineare che alcuni dei nuovi gTLD stanno dimostrando di essere molto più popolari di altri. Prendiamo ad esempio il ‘.app’, che può essere utilizzato in molti modi diversi da aziende di ogni tipo.

In MarkMonitor  abbiamo inoltre notato che alcuni marchi registrano domini nelle nuove estensioni a scopo difensivo piuttosto che per perseguire opportunità di marketing. Infatti, con l’aumentare delle estensioni a disposizione, cresce anche l’opportunità per criminali online o i cosiddetti “squatter” di registrare domini che possono essere utilizzati per impersonare un business legittimo, e le aziende ne sono ben consapevoli. Per questo motivo abbiamo assistito a un incremento delle registrazioni difensive, unicamente per garantire che nessun’altro possa impossessarsene.

Molto spesso quindi i titolari di marchi effettuano registrazioni presso le nuove estensioni a scopo puramente difensivo, senza farne poi alcun utilizzo creativo o di reindirizzamento di traffico. È importante che ogni azienda esplori le opportunità dietro alle registrazioni difensive, per massimizzare il return on investment sul costo delle registrazioni stesse. Con il numero di controversie sui nomi di dominio uniformi (UDRP) che continuano ad aumentare, può sembrare più conveniente per un brand registrare un dominio in modo difensivo durante il Sunrise Period piuttosto che pagare una grande quantità di denaro per recuperarlo in futuro. Ma i brand non possono registrare tutto. Per questo motivo, consigliamo ai nostri clienti di guardare prima ai TLD che hanno un legame stretto con il proprio business e, se il budget lo consente, di prendere in considerazione la possibilità di registrarlo a scopo cautelativo.

I nuovi gTLD possono in alcuni casi offrire ulteriori misure di sicurezza per i brand. Alcuni operatori di registro hanno infatti introdotto l’uso dell’HTTP Strict Transport Security (HSTS) per imporre una connessione sicura tra i principali browser Web e siti Web di domini all’interno dei propri TLD.

Un altro modo per le aziende di operare in un contesto ad alta sicurezza è quello di operare il loro dot Brand (la loro propria estensione). Sfruttando il dominio .marchio le aziende possono controllare meglio i propri contenuti, gestire la propria rete di distribuzione (affiliati / rivenditori / venditori) e creare un rapporto di fiducia con i consumatori, dal momento che sono certi di visitare siti Web legittimi.

Ma quanto funziona il Meccanismo di Protezione dei Diritti? Attualmente esiste un gruppo di lavoro ICANN che sta esaminando tutti i Meccanismi di Protezione dei Diritti (RPM – Rights Protection Mechanism) in tutti i gTLD. Una volta completato, dovrebbe poter essere più semplice comprendere se gli RPM funzionano come originariamente previsto.

Le aziende di tutte le dimensioni stanno sperimentando gli effetti del nuovo programma gTLD. Tenendo conto dei budget limitati, i titolari dei marchi devono prendere decisioni intelligenti in materia di registrazioni e rinnovi, e avere una visione strategica dell’impatto dei nuovi gTLD sul portafoglio di domini aziendale.

Sia che vogliano registrarsi a scopo difensivo per un utilizzo futuro o utilizzare il TLD in modo proattivo, i brand devono concentrarsi sul registrare i TLD che hanno un legame stretto con la propria azienda. È una nuova opportunità di stabilire una connessione con la propria community. Inoltre, URL brevi e memorabili che sono geo-specifici, interessanti o propri di mercati di nicchia offrono opportunità di marketing divertenti e uniche. gTLD come .bank e .insurance, danno invece ai clienti la certezza di essere su un sito Web sicuro e protetto.

 

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