single.php

TRAINING

Come scegliere il naming per un brand, 3 regole per evitare errori

di  | 

Come scegliere il naming? Ci sono delle regole semplicissime da seguire per dare un nome alla tua azienda, al tuo prodotto o servizio.

Perché è importante sapere come scegliere il naming giusto per un brand? Partiamo con la definizione che tutto nel mondo umano ha un nome. Anche noi abbiamo un nome; l’uomo da secoli sente il bisogno di dare nomi a cose, animali e in generale a tutto ciò che lo circonda.

Sai come scegliere il naming?

Non sapere come scegliere un namig può decretare la fortuna della tua azienda o il flop del secolo, quello che serve sapere è che informarsi prima e prendersi tempo per decidere può solo aiutarti a prendere la decisione giusta e consapevole. In fondo stai per scegliere il nome alla tua idea che sta prendendo forma. Deve avere soprattutto un significato.


LEGGI ANCHE: Marco De Veglia. Come costruire il Brand Positioning per le imprese


Ho voluto sintetizzare le funzioni del naming in 3 semplici regole concettuali, teoriche e pratiche che potrebbero aiutarti a capire e cosa fare, dopo un attento briefing e dopo aver ricevuto dei feedback esterni, la scelta definitiva.

 

Come scegliere il naming per un brand: Le 3 regole concettuali, teoriche e pratiche per evitare gli errori comuni

Ho voluto definire tre regole concettuali, teoriche e pratiche. Potrebbero venirne fuori anche delle altre ma in linea di massima questa suddivisione serve per definire la strategia di lavoro e pensare in “modo ordinato” al naming fino alla scelta definitiva

Tre regole concettuali per comprendere come la scelta del naming sia legata innanzitutto al business:

  1. il naming deve far riferimento a quello per cui vorresti posizionare la tua azienda. Di cosa ti occupi? Tutto inizierà a ruotare intorno al tuo business. Fai una lista di nomi che fanno pensare e ricordano ciò di cui ti occupi e soprattutto pensa sempre al mercato, al target, ai tuoi potenziali clienti.
  2. un naming deve farsi ricordare, quindi evita giochi di parole, parole troppo complesse, suoni cacofonici, evita nomi di fantasia se non sei disposto a lavorare e investire nel marketing. Se invece vuoi investire nel marketing, allora puoi lavorare su nomi inventati (un esempio: il nome Google è di fantasia).
  3. il naming è l’identità della tua azienda, inizia pensare che dietro quel nome c’è un mondo e di lì a poco inizierà a prender forma la payoff e pian piano anche l’idea grafica che dal logo in poi sarà sviluppata insieme alla scelta dei colori e tutta l’immagine visiva online e offline che ti renderà unico.

Un naming in teoria può:

  1. essere il nome di una persona o di un gruppo di persone (esempio: Metro Goldwyn Mayer, Walt Disney),
  2. essere descrittivo di ciò che fa (esempio: Netflix che distribuisce film e serie TV su internet, Fastweb),
  3. essere evocativo o di fantasia e far pensare ai valori che vuole trasmettere (l’esempio di Google, Canon).

Tre regole pratiche che a livello operativo potranno essere utili per pensare al tuo naming:

Per la scelta del nome può aiutarti il brainstorming, la tecnica di flusso di pensieri e parole libere che puoi segnarti su un taccuino. Raccogli idee, parole, suoni, tutto ciò che ti viene in mente.

  1. Il passo successivo è la “scrematura”: inizia a scegliere e a scartare gli altri.
  2. Fai attenzione a non copiare nomi che sono già di proprietà di altri, potresti fare qualche ricerca presso l’Ufficio Marchi e Brevetti e guardare se esiste già il marchio registrato.
  3. Chiedi un consiglio a parenti, amici, ti può tornare utile sapere come lo percepiscono gli altri e se fanno fatica a pronunciarlo, a comprenderlo o al contrario se è d’impatto.

Spesso quando pensiamo al branding e a tutta la comunicazione aziendale inconsapevolmente facciamo riferimento ai colossi mondiali. È una buona pratica tenere in considerazione esempi autorevoli che possano ispirarci, tuttavia va detto che i grandi marchi hanno alle spalle davvero grandi investimenti che aiutano le persone a comprendere il posizionamento e a posizionarsi come leader del settore. Una PMI che deve pensare come scegliere il naming si trova in una fase decisiva perché una volta scelto non si potrà tornare indietro senza evitare di spendere soldi e fatica.

Giornalista e docente di visual e content marketing per le imprese e nei corsi professionali. Si occupa di comunicazione web, graphic design e copywriting.