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Come costruire la tua Reputazione on line partendo dalle basi

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Ogni azienda o libero professionista è interessato alla sua reputazione on line, ovvero a ciò che si dice in rete. Fai attenzione a non trascurare questo aspetto perché la tua reputazione può portare, e questo sarà sicuramente uno dei tuoi obiettivi, traffico, clienti o aziende interessate alla tua figura professionale.
Le informazioni che fornisci su di te possono fare la differenza e incidere sul processo decisionale. Per fare un esempio pratico, le persone cercano sui motori di ricerca ciò che li incuriosisce, ciò di cui hanno bisogno e Google risponde alle interrogazioni (query) con dei risultati. I risultati ottenuti in prima pagina della SERP di Google influiscono maggiormente sulle decisioni di acquisto o considerazioni su ciò che si è cercato.
In gergo, il momento in cui un utente cerca sul web tramite smartphone, tablet o desktop delle informazioni su un’azienda si chiama ZMOT (Zero Moment Of Truth, il momento zero della verità o decisione di acquisto, introdotto da Google) che influirà sulla tua reputazione on line e sulla fase decisionale di acquistare da te, di proporti un colloquio di lavoro o di farti conoscere per le tue competenze professionali.

 

Cosa dice il web su di me o sulla mia azienda?

Google detiene la tua immagine professionale o aziendale ma sei solo tu che devi prendertene cura con i contenuti adeguati che ti riguardano.
Vuoi sapere cosa si dice su di te e sulla tua azienda? Prova a digitare il tuo nome o quello di un’azienda su Google e valuta la prima pagina della SERP.

 

Prova pratica sulla reputazione on line: cosa fare per conoscere l’opinione del web

Adesso dovrai raccogliere tutte le informazioni che riguardano la tua ricerca, ovvero i risultati:

  • spontanei organici che appaiono nelle prime posizioni della pagina di Google
  • suggeriti da google in modo automatico
  • a pagamento
  • i correlati che si trovano in fondo pagina
  • le immagine relative alla tua ricerca
  • Google Notizie

Non è terminato il lavoro, adesso serve una ricerca più approfondita del sentiment analysis, ovvero cosa dicono i social, i pareri, le informazioni dirette o indirette, i forum, i blog, monitora le conversazioni on line che, in parole semplici, vuol dire leggi cosa dicono gli utenti sull’azienda. Se questa prova pratica l’hai applicata per comprendere la tua reputazione online poniti delle domande e risponditi in tutta sincerità:
Le informazioni che hai reperito sono aggiornate?

Ti piacciono i risultati che hai trovato?

Hai trovato contenuti multimediali come immagini e video?

Sono informazioni controllate esclusivamente da te?

Prova a immaginare se un utente trovasse quei contenuti sarebbe interessato a contattarti?
Ricorda il 90% delle ricerche su google sono effettuate per trovare qualcosa, e le informazioni trovate in rete tendono a soddisfare nella maggior parte dei casi le interrogazioni diventando così più attendibili di una persona che conosci poco e che magari ti ha detto che quel prodotto è un affare. Questo è uno dei motivi per cui le persone continuano a fare ricerche su google. Tu per cosa vorresti farti trovare?

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.