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AuLAB: “Così prepariamo i giovani a diventare gli imprenditori del futuro”

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AuLAB è la startup pugliese vincitrice del primo premio DigithOn 2016 che prepara gli studenti a diventare gli imprenditori del futuro. Nasce come “collegamento tra le scuole, le Università e le imprese, al fine di sostenere le iniziative degli studenti partendo proprio dalle scuole”.

Leggi anche: DigithOn, il primo hackathon pugliese che premia le startup

Un team giovane quello di AuLAB, formato da Davide Neve e Francesco Schettini (economisti) Giancarlo Valente, Nunzio Gianfelice e Nicola Milella (informatici) e Gaia Assenti (laureata in lingue esperta in social media) che ha ideato diversi percorsi formativi in sessioni d’aula e online promuovendo la cultura d’impresa e lo sviluppo delle nuove tecnologie, sia nelle scuole superiori che nei propri laboratori e attraverso le HACK-ademy.

 

AuLAB: “Così prepariamo i giovani a diventare gli imprenditori del futuro”

“Lo scopo di auLAB -racconta a PugliaNext Davide Neve- è stimolare gli studenti a diventare autori consapevoli del proprio futuro e diretti diffusori delle conoscenze tecniche apprese”.

Raggiungere questo obiettivo diventa possibile con i tre percorsi pensati dal team:

  • Il primo percorso è “A scuola di Startup, tour condotto su scala nazionale e organizzato in partnership con Techgarage, dPixel- una delle maggiori società di venture capital in Italia con Gianluca Vettori- Giffoni Innovation Hub e con sponsor come Microsoft, HP, Cisco e Fondazione Cariplo.
    “A scuola di startup” è una call to action per le scuole che candidano i propri studenti chiedendo ai ragazzi di sviluppare un’idea di impresa. I migliori 20 progetti selezionati da tutta Italia partecipano alla finale nazionale che si tiene a Giffoni durante il Giffoni film Festival. «Quest’anno si terrà dal 18 al 20 luglio e con i nostri partner facciamo sessioni di ‘demolition pitch’, ovvero, demoliamo le idee e le ricostruiamo con nuova consapevolezza. Selezioniamo poi le 10 migliori idee che saranno presentate sul palco del Giffoni Festival dagli stessi ideatori».

In questo caso il percorso è finanziato dagli sponsor e si svolge attraverso lezioni d’aula, sulla creazione d’impresa. Poi si passa alle attività laboratoriali specifiche per l’elaborazione dei progetti. Infine, ci sono le attività online di caricamento dei progetti sulla piattaforma di auLAB.

  • Il secondo canale è l’ “Alternanza scuola-lavoro” con cui il team segue gli studenti e il relativo sviluppo dei progetti, attraverso percorsi che vanno dallo sviluppo software alla stampa e alla modellazione 3D: in questo caso sono le scuole a pagare il programma di auLAB.
  •  HACK-ademy è la novità, un percorso full time di 10 settimane per diventare sviluppatore software e che ha sedotto tra i partner finanziatori anche aziende del calibro di The Digital Box e MacNil-Zucchetti. Si parte dai 15 ai 40 anni con le HACK-ademy, è il segno di voler colmare quella “richiesta di oltre 60.000 sviluppatori software” e sono «le aziende, che sono alla ricerca di professionisti come molte altre realtà, a chiederci di formare degli sviluppatori in base a delle specifiche esigenze. Ad oggi ci sono già 60 realtà che ci chiedono di formare professionisti adatti al proprio business.
    L’HACK-ademy si rivolge a tutti coloro che vogliono acquisire oggi la professione di domani, intercettando una domanda pressante nel nostro Paese. Ecco perché il corso, della durata di 10 settimane, viene in parte pagato dallo studente e in parte dalle aziende».

 

Come nasce auLAB e i progetti futuri

«L’idea -racconta il CEO di AuLAB- nasce durante il mio ritorno a Bari mentre valutavo la possibilità di trasferirmi a San Francisco o Tel Aviv per trovare investitori alla mia precedente startup Skillbros. Nel frattempo mi mantenevo tenendo corsi “A scuola di startup”, per l’appunto, sia privatamente che nelle scuole, finanziato dalle università. Contestualmente con parte del team attuale partecipiamo al bando Valore Assoluto per mettere a sistema quello che già stavo facendo ed è così che è nata auLAB».

Dopo aver vinto la prima edizione della startup competition del DigithOn 2016 tra i progetti di AuLAB ci sarebbe quello di creare un HACK-SPACE che possa ospitare i futuri innovatori, un ‘polo tecnologico’ per lavorare con software e nuove tecnologie.

“Vorremmo avviare piccole fasi di incubazioni, ospitare i ragazzi e seguirli. Ci ispiriamo ai modelli americani di Y Combinator e 500 Startup, incubatori dove sono nati Dropbox, Airnbnb e molti altri.”

L’innovazione parte anche dalle scuole pugliesi

«C’è coinvolgimento e cooperazione tra le scuole, i presidi e i docenti, si creano legami anche tra le scuole che partecipano. Oggi AuLAB riceve richieste di istituti tecnici e licei da diverse regioni d’Italia: Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia.

L’anno scorso dalla partecipazione di alcune scuole pugliesi sono venute fuori delle belle realtà innovative come DevLounge dalla scuola Polo Tecnico “Panetti Pitagora”,  StarWork dall’Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi”, Bookflow del Liceo “Gaetano Salvemini” di Bari e Smartino, bel progetto di domotica dell’Istituto Tecnico Commerciale “Giulio Cesare” di Bari».

DevLounge progetta software e si occupa di sicurezza informatica, Starwork è un team di 47 persone che, si coordina dall’Italia, Olanda, Estonia e dalla Norvegia, e sviluppano giochi di realtà virtuale. Smartino è un apparecchio in grado di gestire in remoto l’intera casa, dalle luci agli allarmi, dal riscaldamento agli elettrodomestici con implementazioni in futuro anche per i non vedenti in cui sarà previsto un supporto audio che li guidi nell’utilizzo del sistema. Bookflow, invece, ha l’obiettivo di trovare il libro adatto all’umore di ogni utente e selezionarne uno tra i tre disponibili e leggere una citazione senza conoscerne l’autore per scoprire alla fine da quale libro è tratta e poterlo acquistare direttamente tramite il sito o condividendo la citazione sui social.

Giornalista e docente di visual e content marketing per le imprese e nei corsi professionali. Si occupa di comunicazione web, graphic design e copywriting.