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Aprire un’attività vegana: 15 idee per fare business

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Gli italiani scelgono di diventare vegani e per la precisione il 7,6% ha scelto di diventare vegano o vegetariano (fonte Eurispes). Una percentuale che diminuisce e risale la curva dal 2014 ad oggi, mantenendosi stabile con un aumento a 4 milioni e 560 mila persone che hanno rinunciato alla carne nei pasti quotidiani.

Per avvicinarci al numero più esatto, sarebbero 2miloni e 760mila vegetariani e 1 milione e 800mila vegani.

In alcuni casi si sono verificati passaggi da uno status all’altro, qualcuno ha abbandonato questa scelta alimentare, altri invece hanno assunto posizioni ancora più intransigenti confermando il vegetarianismo e diventando addirittura vegani.

Diverse attività commerciali sorte negli anni hanno puntato il proprio know how su un business in crescita preventivando che fosse scalabile. Ad oggi i numeri gli danno ragione. Vedremo in futuro se si tratta di una moda del momento o di una scelta etica e consapevole che nasce da consapevolezze cruelty free.

Aprire un’attività vegana: 15 idee per fare business

 

A parte le scelte alimentari che si indirizzano verso prodotti biologici, senza glutine o 100% frutta, spesso l’unico comune denominatore è sostenere i prodotti a Km 0 e quindi le eccellenze del territorio. Ma non solo. È una scelta che coinvolge non solo il settore del food e GDO, ma anche l’abbigliamento, i servizi, il benessere e l’estetica.

 

Abbiamo selezionato 15 idee di business vegano e vegetariano che si rifanno alla specializzazione in diversi settori del mercato per chi vuole aprire un’attività vegana.

  1. Rivenditore di bevande e snack vegan. Per la pausa pranzo, per lo snack in ufficio. Sorgono spesso negozi vegani con prodotti attenti alle materie prime, al rispetto dell’uomo e della natura. Serve scegliere i migliori fornitori di prodotti vegani.
  2. Ristorante e bar vegano. Si può aprire come un comunissimo bar e ristorante
  3. Food truck vegano, chiosco itinerante come RawFun che propone anche ricette alternative e offre anche una possibilità di aprire in franchising.
  4. Professionista d’impresa vegana. Riuscire a diventare un professionista serio e preparato per avviare un’attività vegana, non ché gestire la parte burocratica e fornire idee e consulenza a chi decide di aprire un negozio vegano, ad esempio, può farsi percepire come un esperto del settore ed evitare di perdere tempo.
  5. Esperto di comunicazione vegana e vegetariana. Chi ha necessità di gestire social media e la comunicazione in generale che riguardi la comunità vegana può aver necessità di una persona preparata
  6. Diventare un investitore per le imprese vegane. Un business angel che si focalizza sulle nuove imprese mosse dall’etica vegana e vegetariana può essere il vero talent scout per nuove idee che bollono in pentola.
  7. Food Photographer vegan. Si sente parlare spesso di food porn, immagini di piatti succulenti che sono postati che sui social e pubblicati nelle riviste di settore. E se il food photography deve far venire l’acquolina in bocca, chi l’ha detto che lo stesso effetto non possa essere sortito da un bel piatto di verdure e tofu?
  8. Diventare un esperto di nutrizione vegana. Dietro ci sono studi e preparazione che possono portare l’esperto, come nel caso del dott. Mauro Favruzzo biologo nutrizionista esperto in alimentazione vegana e vegetariana, a raccontare nel suo blog siamoquellochemangiamo come educarsi a una corretta alimentazione.
  9. Abbigliamento vegano. Essere vegani comporta una scelta che si rifà sull’attenzione alle etichette dei prodotti e non solo per quelli da supermercato ma anche dei negozi di abbigliamento che siano vegani. Sono bandite imbottiture come la piuma d’oca sostituita con prodotti sintetici e che riscaldano dai rigidi inverni –come l’azienda Save the Duck).Mentre è la scelta etica il core business di imprese come Don The Fuller, azienda abruzzese che produce jeans con un occhio di riguardo per l’ambiente e il lavoro umano.
  10. Scarpe vegane. A dire il vero molti negozi potrebbero vendere prodotti scarpe vegane senza rendersi nemmeno conto. L’importante è che i materiali non derivino dallo sfruttamento e dall’uccisione di animali. È l’idea di un’azienda italiana Cammina leggero- Animal Free Shoes che sostiene le attività artigiane del settore calzaturiero italiano locale.
  11. Aprire un blog di ricette vegane e vegetariane non è una banalità se si riesce a creare interazione con persone interessate con preparazioni economiche e fatte in casa, come il blog PoveroVegano che insegna a fare la spesa veg risparmiando e riscoprendo i mercati locali e i prodotti a chilometro zero.
  12. Abiti biodegradabili e compostabili. Realizzati –come nel caso di F-Abric– con fibre vegetali e naturali dal tessuto ai filati fino ai bottoni che, concluso il ciclo vitale del prodotto, possono essere riciclati e gettati nell’organico.
  13. Eco-wedding. Sempre più giovani coppie sono attente ai costi di un matrimonio e alla scelta più ecologica ed ecosostenibile consigliata da un wedding planner esperto in matrimoni ecologici e con buffet cruelty free.
  14. Cosmetica e benessere vegan. Cresce l’interesse per la cosmesi ecologica, biologica che non sia testata su animali, con principi attivi vegani, dal packaging biodegradabile nonché privi di parabeni e siliconi.
  15. Creare eventi vegani per promuovere la cultura, l’arte e la cucina vegana e farli conoscere senza falsi miti o pregiudizi.

Molti prodotti vegani come cosmetici, oggettistica, arredamento, profumi e destinati ad alberghi e ristoranti recano la certificazione VeganOk ovvero uno standard che assicura al consumatore le caratteristiche etiche ed ambientali del prodotto.

 

Abbiamo scelto 15 idee per aprire un’attività vegana, ma sembra lecito chiedersi: “Per avviare un’impresa vegana bisogna essere vegani?” Chiaramente è una scelta etica di vita, dei consumatori che non possono essere traditi da falsi ideologici. Le cose messe in piedi senza cognizione di causa quanto possono durare?

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.