single.php

START

Quanto influiscono i social media sulla nostra vita

di  | 

Alzi la mano chi non ha almeno un account su un social network. Ormai è quasi impossibile trovare qualcuno che non abbia effettuato la registrazione – se non altro per prova – su uno dei social network più diffusi nel nostro paese, come Facebook, Instagram e Twitter. E poi aggiungiamo anche WhatsApp, che lentamente si sta spostando nel mondo social, comprendiamo ancor più utenti.

Quanto influiscono i social media sulla nostra vita

I social network non sono più solo un aggregatore di amici e interessi simili. I social sono diventati croce e delizia sia dei brand sia degli utenti. Non ne possiamo fare a meno eppure molte volte ci fanno arrabbiare, stiamo attenti a cosa e come pubblichiamo eppure condividiamo notizie senza controllare le fonti. Insomma i social network, entrati così preponderatamene nella nostra vita, sono un grande mare ancora da esplorare e definire.

 

Si può partire però da alcune regole generali che vanno ad incidere sulla nostra vita virtuale e sulla nostra privacy online. Che siate dei semplici utenti privati o che vi stiate cimentando come social media manager il primo consiglio che sentirete ripetere sempre è questo: attenzione a ciò che pubblicate. Pensate prima di cliccare il pulsante share: la battuta divertente che avete in testa forse si rivelerà offensiva per qualcuno, o potreste proprio pentirvi di quella foto simpatica scattata ad una festa. Ciò che finisce nel web difficilmente sparisce davvero ed inoltre, nel momento in cui è pubblicata, difficilmente rimane in vostro controllo. Dunque per salvaguardare la vostra privacy, e nel caso dei brand, anche l’immagine, pensate bene prima di pubblicare!


LEGGI ANCHE: Proteggere il brand dopo i cambiamenti del GDPR


L’altro punto fondamentale riguarda la pubblicità attraverso i social. Conosciamo i cookies, conosciamo il GDPR, sappiamo che i nostri dati vengono raccolti e rivenduti. D’altra parte, come digital marketers, dobbiamo sapere come utilizzare questi dati senza essere offensivi, invadenti e senza naturalmente infrangere la legge. Dunque il punto fondamentale in questo caso è la trasparenza e la correttezza. Sia il servizio che utilizziamo, come Facebook o Instagram, sia il brand devono garantirci la possibilità di recedere dai servizi e di capire come e quando i nostri dati vengono utilizzati. Inoltre, non tutti sanno che è possibile scegliere cosa e come vedere le inserzioni su Facebook, ad esempio, semplicemente entrando nelle impostazioni della privacy. Questa funzione è stata pensata come un reciproco scambio: l’utente non visualizza pubblicità spam, e i brand hanno una profilazione maggiore e più accurata di quell’utente. Se poi l’utente preferisce utilizzare nickname e mail solo per scopi social è libero di farlo. Come è libero di navigare in incognito senza cookie o con l’utilizzo di una connessione VPN. Che cos’è una VPN? È un semplice metodo per connettersi ad internet senza essere mai tracciati, proteggendo la privacy dunque e al tempo stesso impedire attacchi informatici e leak di dati.

 

Utenti normali e brand poi devono fare entrambi attenzione alla diffusione di profili e notizie false che possono danneggiare la nostra reputazione online. Questa diffusione di falsità inoltre porta a conseguenze sociali e psicologiche che vanno ben oltre agli aspetti tecnici o di advertisement online. Consapevolezza, informazione e attenzione a ciò che avviene nel mondo web può essere un primo passo per sconfiggere la mancanza di sensibilità online e riportare il web – e soprattutto i social network – dalla nostra parte, quella più umana.

Nasco come scrittrice poi arriva il web e il marketing e dunque mi perfeziono come copywriter e content writer. Amo i libri, le tecnologie, il punk rock e il gin. Sono alla scoperta del mondo, un pezzetto alla volta. Nel frattempo mi occupo di mille progetti e lavoro come content strategist per TechWarn.