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Nuova app Camera Facebook per conquistare i più giovani

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Il 61% dei giovani tra i 16 e i 24 anni usano Snapchat e seppure Facebook non abbia di che temere con gli oltre 28 milioni gli account di utenti attivi in Italia (fonte: statista) perde comunque una fetta di seguaci del mondo dei millennials e nativi digitali. Di qui, molto probabilmente, la volontà di implementare nuove funzionalità come Stories (già attiva su Instagram) e l’app Camera Facebook.

La nuova funzionalità app fotocamera di Facebook prende in prestito una funzionalità tipica di Snapchat che ha seguaci soprattutto tra i giovanissimi e che permette di scattare una foto e modificarla rapidamente attraverso effetti e filtri fotografici o grafiche che si possono sovrapporre all’immagine appena ripresa e da inviare come messaggistica privata.

 


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Nuova app Camera Facebook per conquistare i più giovani

Come rileva Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano, in occasione del lancio della app Camera su Facebook:

Tale lancio appare un chiaro tentativo di declinare sulla piattaforma Facebook una funzionalità centrale nell’utilizzo di Snapchat da parte degli utenti e, conseguentemente, un modo per attrarre e trattenere, in particolare, i teenager. Le ultime ricerche fatte a livello americano testimoniano, infatti, una costante crescita della rilevanza di Snapchat per i giovanissimi, in termini sia di numero di utilizzatori (+62% dal 2014 al 2016 per la fascia 12-24 anni secondo eMarketer) sia di tempo speso (gli utenti più giovani, infatti, vi passano circa mezz’ora al giorno). Inoltre la nuova funzionalità rappresenta una modalità per cercare di stimolare il numero di condivisioni all’interno di Facebook; tra metà 2015 e metà 2016, infatti, la produzione e condivisione di contenuti originali da parte degli utenti è calata del 15% circa (dopo che un segno negativo si era già registrato nell’anno precedente).

Marta Valsecchi, direttore dell'Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano

Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano

La ragione di una così forte attenzione verso il target dei nativi digitali – anzi, dei nativi Mobile – è che si tratta di una fascia della popolazione particolarmente interessante per gli investitori pubblicitari poiché difficilmente raggiungibile con i mezzi offline e persino con formati e canali digitali “tradizionali”. Non tanto evidentemente per il loro potere d’acquisto, ma in quanto influenzatori e per il loro ruolo di “trend setter”, ossia amplificatori di tendenze che caratterizzeranno a seguire i comportamenti anche di altre fasce d’età.

I nativi digitali sono quella fetta di popolazione che ha più fiducia nell’acquisto online e seppure iperconnessi, a volte, sembra padroneggiare lo strumento digitale meglio di molti adulti.

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