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Investire in equity crowdfunding. MuumLab, primi nel Sud Italia e nell’ePayment

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MuumLab è la prima piattaforma di investimento in equity crowdfunding autorizzata dalla Consob del Sud Italia, ha da poco sostenuto il finanziamento di ProntoVet24, il primo market place per i servizi medici veterinari a domicilio.

MuumLab nasce a Molfetta dall’idea di Paolo Ciccolella, già vice presidente dei Giovani di Confindustria Puglia, in linea con le nuove politiche imprenditoriali e con l’attenzione per le startup e imprese innovative.

Da Molfetta MuumLab si sposta operativamente a Taranto

“perché il nostro player bancario è di Taranto, la Banca di Credito Cooperativo San Marzano e anche perché -afferma il direttore generale di MuumLab- riteniamo che Taranto potrebbe avere delle opportunità di crescita nei prossimi anni a livello nazionale se non internazionale”.

«La parola stessa MUUM è l’onomatopea di “mucca”- racconta Maurizio Maraglino, direttore generale di MuumLab- perché siamo dei financial farmer, una fattoria finanziaria” e aiutiamo a raccogliere fondi per le startup e imprese innovative. L’idea è nata dai suoi fondatori Ciccolella che, durante un’escursione in un campo pugliese immaginarono le potenzialità di questo territorio chiedendosi come poter generare valore grazie allo strumento dell’equity crowdfunding».

MuumLab è una startup finanziata con Start&Smart di Invitalia e fondata nel 2012 da Ciccolella già imprenditore nella florovivaistica.

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Nel 2014 l’incontro con Maurizio Maraglino, dottore commercialista che dal 2012 si occupa di innovazione di impresa e startup.
«Oggi il team di MuumLab vede a bordo di questa “nave tecnologica”-  come viene chiamata dal suo direttore generale- un team con diverse competenze, ovvero l’avvocato Michelangelo Napoletano e l’ingegnere informatico Giuseppe Marziale che si occupa di tutta la gestione della piattaforma».

Volevamo saperne di più di equity crowdfunding e PugliaNext ha intervistato Maurizio Maraglino che sarà il 10 giugno sarà allo SMAU di Bologna per sensibilizzare non solo startup ma anche investitori, tutti gli innovatori, su come l’equity crowdfunding possa essere uno strumento di rete per capitalizzare le imprese in Italia.

Domanda. In cosa consiste la partnership tra MuumLab e la Banca di Credito Cooperativo San Marzano?

«La BCC San Marzano è la banca partner di Muumlab, si occupa della gestione economica finanziaria della piattaforma, tutto ciò che riguarda le transazioni e ciò che viene definito negli strumenti finanziari di raccolta di capitale.
LA BCC di San Marzano è una banca giovane, dinamica e attiva tra le banche di credito cooperativo e ha sposato con estremo interesse ed entusiasamo il progetto di MuumLab diventando parte integrante. Lavoriamo in sinergia e “Sinergia” è anche il nome del circuito BCC».

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in foto, Paolo ciccolella CEO di MuumLab, Emanuele Di Palma dg di BCC San Marzano e Maurizio Maraglino dg di MuumLab

 

Siete i primi tra gli altri portali di crowdfunding a introdurre l’e-payment con carta di credito, fino a che somma di denaro può pagare il finanziatore (persona fisica o giurica)?

«In italia ci sono 16 piattaforme di equity di cui 14 operative, noi abbiamo introdotto il sistema di ePayment, ovvero la possibilità di poter fare un investimento per un progetto di impresa attraverso una carta di credito con un clic dando le coordinate della carta.

Il vantaggio è che l’investitore non passa dalla profilatura evitando il bonifico bancario e i passaggi burocratici che farebbero perdere tempo».

La normativa Consob definisce quanto un investitore retail potrebbe investire durante una campagna di equity.
«Una persona fisica può investire fino a 500 euro progetto con un massimo di 1000 euro all’anno, mentre le persone giuriche possono investire fino a 5000 euro a startup con una soglia massima di 10000 annui.

Entro questi limiti previsti dal regolamento Consob, con la carta di credito si può investire quanto si vuole è ovvio che se si parla di investitori professionali che investono cifre più corpose si parla di profilatura MiFID e in questo caso è opportuno che venga fatto tramite bonifico bancario».

 

Siete una startup che aiuta altre startup, credete in un miglioramento in materia di equity crowdfunding?

«Ci sono tanti elementi che devono essere ancora migliorati in tema di equity crowdfunding nel nostro Paese, riteniamo che del regolamento Consob dovremmo essere entusiasti, siamo l’unico paese in Europa a essere regolamentati da una normativa e siamo stati i primi (forse al mondo) nel 2012 con D.L. Crescita bis ad aver visto l’introduzione dell’equity crowdfunding».

«L’elasticità della normativa di Governo ha dato il potere di disciplinare a Consob che avrebbe scritto in maniera smart dando la possibilità agli stakeholder, a coloro che sono nell’ecosistema, di apportare delle modifiche dal primo regolamento del 2013 a quello del febbraio 2016.
Riteniamo che l’innalzamento della soglia MiFID, tuttavia, anche per gli investitori retail sia importante come anche modificare la soglia.

Quando si parla di equity crowdfunding si parla anche di un volume d’affari “che in Italia si attesta intorno ai 60 milioni di euro -afferma il direttore generale di MuumLab- mentre in Germania e Francia è raddoppiato, e in Inghilterra siamo a intorno ai 250 milioni di euro investititi in equity crowdfunding.

È la testimonianza di una crescita ma che va sensibilizzata di più, si può fare di più in Italia, il Governo potrebbe fare molto di più per l’innovazione d’impresa partendo da una politica di riduzione di pressione fiscale avvantaggiando la nascita delle imprese attraverso forme e strumenti di finanza innovativa, come l’equity».

«A breve – continua- MuumLab pubblicherà 5 nuovi progetti di finanziamento sulla piattaforma con l’invito ai lettori di PugliaNext di investire in progetti innovativi perché gran parte di essi continuano a venire dalle regioni del mezzogiorno a dimostrazione di come l’innovazione parta dal sud».

Giornalista e docente di visual e content marketing per le imprese e nei corsi professionali. Si occupa di comunicazione web, graphic design e copywriting.