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Freelance: quello che devi sapere prima di aprire la Partita IVA

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Se sei un freelance e lavori nel settore della grafica o del web sicuramente ti sarai imbattuto nel famoso dilemma: ma aprire la Partita IVA mi conviene?
Posso lavorare senza Partita IVA? E soprattutto, come fare per pagare meno tasse?

Dal 1 gennaio 2016 sono cambiati regimi fiscali e non è mai troppo tardi per informarsi.

Risponde a questi e ad altri quesiti la dott.ssa in Economia Bancaria, Michela Edma Vernieri Cotugno, commercialista, revisore contabile e responsabile da 10 anni dello studio ilcommercialistaonline.it, un team di professionisti in diversi ambiti, dall’economico al giuridico che si dividono tra lo studio fisico tradizionale e l’esercizio della professione on line. Uno dei primi studi di professionisti in Italia ad aver avuto l’intuizione che aiutare le imprese ad avviare o migliorare il proprio business attraverso la presenza sul web sarebbe stato il futuro nel mondo del lavoro.

 

Freelance e Partita IVA: quando aprirla e quando non è necessario?

«Quando l’attività di lavoro autonomo viene svolta in maniera occasionale non è necessaria l’apertura della Partita IVA ed è possibile stipulare un contratto di lavoro autonomo occasionale.

Quando invece l’attività ha carattere professionale e viene svolta abitualmente, anche se non necessariamente in modo esclusivo o prevalente, occorre aprire la Partita IVA.

Più precisamente, l’attività è abituale quando viene posta in essere con regolarità, stabilità e sistematicità; mentre è svolta con professionalità quando consiste nell’effettuazione costante di una serie di comportamenti il cui manifestarsi e ripetersi è interpretato dai terzi come segno dell’esercizio di un’attività».

 

Leggi anche: Consigli pratici per mettersi in proprio

 

Ditta individuale o libero professionista?

Qual è la differenza in termini giuridici, previdenziali e di costi?
«Da un punto di vista prettamente pratico, sono imprenditori individuali gli artigiani (e quindi per esempio idraulici, falegnami, muratori, gelatai, pasticceri, pastai, imbianchini, fabbri, elettricisti, meccanici, estetiste, parrucchieri, ecc.) o i commercianti (ad esempio e-commerce grossisti, dettaglianti, ambulanti, venditori porta a porta, ecc…).

«Sono liberi professionisti coloro che svolgono un’attività per cui non occorre iscriversi in Camera di Commercio, ovvero ad esempio professionisti iscritti in un Albo o in un Ordine (commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, agronomi, consulenti del lavoro, psicologi, giornalisti, architetti, ingegneri, dentisti, ecc.), oppure liberi professionisti non iscritti ad albi professionali, i cosiddetti “Senza Ordine”. È il caso per esempio di tutti i consulenti che svolgono l’attività senza aver sostenuto l’esame di abilitazione a un albo (consulente aziendale, tributario, informatico, editoriale, web master, ecc.)».

La scelta tra le due diverse forme giuridiche assume una certa rilevanza dal punto di vista della tassazione, dell’iscrizione in Camera di Commercio e dei contributi previdenziali.

Dal punto di vista fiscale la contabilità dei professionisti segue il principio di deduzione dei costi e della tassazione dei compensi per cassa ossia si tassa quello che effettivamente è stato incassato ossia bonificato sul conto corrente e si possono dedurre ciò che è stato effettivamente speso; mentre, la contabilità delle ditte individuale segue il principio di deduzione per competenza che consiste nel registrare costi e ricavi nel periodo di competenza (di attribuzione), anche se questi non sono ancora stati sostenuti o incassati.

Dal punto di vista civilistico le attività di impresa, a differenza dei liberi professionisti, sono tenute ad iscriversi nel Registro Imprese tramite la presentazione della Comunicazione Unica (ComUnica). Tale iscrizione comporta i seguenti costi:

  • diritti Euro 18,00;
  • diritto annuale pari ad euro 57;
  • marca da bollo pari ad euro 17.50.

Dal punto di vista previdenziale la forma giuridica incide in una certa misura infatti come Ditta Individuale si pagano circa 4.000 Euro di contributi fissi che coprono un minimale di circa 14.500 Euro di utile; superata questa soglia (cioè sull’utile eccedente questi 14.500 Euro) si pagherà in forma percentuale con un’aliquota del 21% circa (fino ad una soglia di circa 42.000 Euro oltre la quale si pagherà di più)».

 

Regime fiscale agevolato: cosa è e quale scegliere?

«Dal primo gennaio 2016 l’unico regime agevolato è il forfetario per tutte le persone fisiche che svolgono o iniziano un’attività d’impresa, di arte/professione, in possesso di determinati requisiti.

Le principali agevolazioni del regime forfetario sono:

  • esclusione dall’applicazione dell’IVA per le operazioni attive e intraibilità dell’IVA sugli acquisti;
  • non assoggettamento a ritenuta d’acconto sui compensi;
  • possibilità di sostenere spese per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui;
  • esclusione dall’applicazione degli  studi di settore;
  • esonero dalla tenuta delle  scritture contabili, sia ai fini IVA che reddituali;
  • esclusione dall’IRAP;
  • determinazione forfetaria del reddito, applicazione di una percentuale di redditività e irrilevanza delle spese sostenute;
  • applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 15% ovvero al 5% se trattasi dei primi cinque anni di attività».

L’argomento Partita IVA è il nodo cruciale di molti grafici e web designer freelance, soprattutto coloro che stanno pensando di mettersi in proprio. Quello che serve per identificare la tua attività è il codice ATECO. Imparare certe cose non è mai tempo perso, è un po’ come l’ABC dell’impresa.

 

Cosa è il codice ATECO? E quale codice ATECO fa riferimento all’attività di grafico, illustratore e quale invece al web designer, creatore di pagine web?

«Il codice Ateco rappresenta l’attività svolta e deve essere utilizzato dai contribuenti negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate. Sulla base di tali codici vengono applicati gli studi di settore.
Il codice attività più idonei sono i seguenti:

74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine web

– grafica di pagine web

74.10.29 Altre attività dei disegnatori grafici

– grafica pubblicitaria, illustratore».

 

È possibile pagare meno tasse per un libero professionista o una ditta individuale?

«Fondamentale per contenere il carico fiscale e contributivo è monitorare l’andamento del proprio business, attraverso situazioni contabili periodiche che consentono, in ogni momento dell’anno, di conoscere l’utile realizzato e quindi porre in essere una serie di strategie correttive.

Per diminuire il proprio reddito imponibile ci sono vari metodi tra cui:

  • conoscere quali sono le spese deducibili e detraibili ovvero spese mediche, contratti di assicurazione, spese di ristrutturazioni, ecc;
  • investire in pubblicità o sponsorizzazioni: quando si ha un utile già elevato potrebbe essere utile investire in pubblicità, abbassando l’utile a favore di un’attività in grado di moltiplicare i tuoi guadagni.
  • affidare alcuni servizi in outsourcing risparmiando il costo del personale dipendente;
  • scegliere una forma giuridica adeguata: al crescere del fatturato potrebbe essere opportuno valutare eventualmente se costituire una SRL con carico fiscale più contenuto rispetto ad un professionista o ad una ditta individuale;
  • effettuare investimenti anche in leasing considerando che i canoni di leasing per l’acquisto di un bene strumentale sono totalmente deducibili;
  • effettuare una pianificazione fiscale adeguata, ovvero scegliere il regime fiscale più appropriato alle proprie esigenze, ad esempio il regime fiscale per i forfettari».

 

Cosa consiglia a chi ha aperto la p.iva da poco e non è molto addentrato nel sistema? Quali sono gli errori da evitare?

«Fondamentale in fase di apertura della Partita IVA, al fine di evitare pesanti errori con aggravi contributivi e fiscali, è il corretto inquadramento della nuova attività scegliendo la più idonea forma giuridica nonché il regime fiscale adeguato».

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.