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Un comportamento d’acquisto del consumatore online: l’abbandono del carrello

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Una recente ricerca (fonte: SaleCycle 2016), ha individuato nel comportamento d’acquisto del consumatore online mondiale una percentuale di abbandono del carrello check-out del 74.52%. In Europa, tuttavia, si registra il 70,9%, ovvero la percentuale più bassa di abbandono del carrello. Questo significa che non vengono portati a termine gli acquisti, ma qual è il comportamento d’acquisto del consumatore online e perché abbandona il carrello poco prima di procedere con il pagamento?

Perché il consumatore, dopo aver messo nel carrello un prodotto non procede con l’acquisto? Cerchiamo di capire il comportamento d’acquisto e migliorare le prestazioni dell’e-commerce.

 


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Un comportamento d’acquisto del consumatore online: l’abbandono del carrello

Un comportamento frequente del consumatore online è l’abbandono del carrello. La causa può risiedere in una varietà di ragioni. Una tra tante è l’esitazione. Il futuro acquirente non è convinto di ciò che sta per acquistare: sarebbe utile diminuire le incertezze.

  • Essere trasparenti con le spese di spedizione (dire sin da subito il costo o la gratuità del servizio)
  • Rendere semplice il servizio. Evitare i pagamenti complessi che potrebbero far desistere dall’acquisto.
  • Fornire più opzioni di pagamento. L’acquirente se non dovesse trovare il sistema di pagamento preferito potrebbe con estrema facilità abbandonare la spesa
  • Evitare se possibile la registrazione di un account per un acquisto. Il sistema “Sign Up” a volte può essere inteso come un rallentamento al processo d’acquisto.

Per quali motivi non si procede subito al check-out del carrello? Oltre all’incertezza, l’acquirente vuole continuare a guardare altri prodotti, vuole salvare nella “lista dei preferiti” e tornare più tardi con calma ad acquistare o non acquisterà in qual momento.


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Strategie di remarketing per l’abbandono del carrello

Se il carrello venisse abbandonato le email di recupero potrebbero aiutare a rimanere in contatto con quegli acquirenti. Da lì in poi, si può iniziare una strategia di remarketing per “inseguire” lo shopper, inviando una e-mail subito dopo l’abbandono: qualche ora dopo, e il giorno successivo per lo meno. Mostrare nella mail gli elementi che hanno lasciato nel carrello, offrire una promozione o sconto che possa interessare. Infine inviare un’email convincente e personalizzata che ricordi cosa hanno lasciato nel carrello. Se ciò non bastasse, il content marketing con i vostri lead può essere davvero utile.

Se c’è la possibilità inviare anche un SMS sullo smartphone del cliente con un’offerta di promozioni e sconti personalizzati.
Una strategia di content marketing ad hoc vi darà la possibilità di raccontare il vostro brand, il prodotto, la sua utilità e magari “educando” il consumatore non avrete un acquirente nell’immediato ma sicuramente un vostro seguace.

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