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Come vestire a lavoro: la prima impressione è quella che conta

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Come vestire a lavoro per un colloquio? Alcuni piccoli consigli per evitare di vestire in modo inappropriato.

“L’abito non fa il monaco”, quante volte avete sentito questa espressione che si appella alla libertà di indossare qualsiasi cosa in qualsiasi momento della giornata?

 

La nostra vita è infarcita di diversi momenti seriosi e di svago per far finta che l’abito che indosseremo non sia importante.

 

È una questione su cui si può sorvolare durante i momenti di vita privata e se si svolge un lavoro creativo o per chi lavora da casa. Ma se hai un meeting o una riunione aziendale c’è un’etichetta da rispettare che si richiama al buon gusto e alla sobrietà. Perché se hai qualcosa di importante da dire, l’occhio dell’interlocutore non deve soffermarsi su accessori sgargianti e rumorosi o su colori troppo accesi.

 

Come vestire a lavoro: gli errori da evitare per lui e per lei

Può sembrare scontato, ma vestire seguendo un dress code per l’ufficio o per un colloquio di lavoro non è affatto semplice. Soprattuto se pensiamo che potremmo renderci riconoscibili e rappresentare -senza volerlo- l’azienda per cui lavoriamo.

 

Sia per le donne che per gli uomini esiste un codice d’abbigliamento da seguire per le occasioni di lavoro o eleganti come uscite pubbliche ed eventi.

 

Le ultime tendenze si appellano allo stile preppy anni ’60 che ricordano lo stile collegiale e molto sobrio senza eccessi che possono indicare con facilità come vestire a lavoro e in occasioni anche fuori dalle quattro mura, pur senza rinunciare alla comodità.

 

Come vestire a lavoro, o meglio come evitare di vestire in modo inappropriato a lavoro?

 

Ecco una serie di piccoli consigli che lasceranno a voi la libertà di indossare quello che più vi piace ma con qualche piccolo particolare che non si deve trascurare:

 

Come vestire a lavoro per le donne

 

Il tailleur è sempre molto apprezzato sia abbinato a un pantalone che a una gonna.

Sul pantalone non ci sono particolari regole, può essere modello a sigaretta, a palazzo, a vita alta secondo i gusti. La gonna non deve essere eccessivamente corta sopra il ginocchio. In una delle ultime uscite pubbliche di madame Macron, veniva criticata una gonna corta più di quanto indicato dalle regole dell’abbigliamento previsto per le uscite pubbliche o mondane.

Ottima mise per un’uscita serale informale, ma per le uscite di lavoro?

 

I tacchi a lavoro non devono superare i 7-8 centimetri. Sicuramente per una questione di comodità. Come pensate di arrivare a casa la sera dopo aver tenuto ai piedi scarpe troppo alte?

Sconsigliabile l’utilizzo anche di scarpe che lasciano intravedere i piedi. Per quelle potete aspettare la sera per l’aperitivo con gli amici.

 

La camicia è il capo di gran lunga preferito, perché comoda e sobria allo stesso tempo. Evitare trasparenze di giorno o colori eccessivamente accesi e sgargianti. Preferire i toni sul blu e sul panna, grigio e le varianti tonali. Se si osa con tessuti a quadri o scozzesi, abbinare anche un pantalone o un jeans.

 

La giacca è indispensabile, ma per le donne c’è più libertà di stile se indossarla corta o lunga, con le maniche risvoltate o con i bottoni in vita, con il revers o a doppio petto. Spesso la giacca può essere sostituita dal blazer in maglia o tessuto, più comodo e informale ma sempre sobrio.

Evitare il trucco eccessivamente marcato di mattina o accessori come orecchini e collane troppo evidenti e rumorosi. Vanno bene i cerchietti o i punti luce per armonizzare la figura e non rinunciare alla femminilità.

Nella scelta dell’outfit da ufficio la parola d’ordine dev’essere semplicità.

 

Come vestire a lavoro per gli uomini

Nell’armadio non deve mancare la giacca e la camicia. Sono assolutamente vietati i capi eccessivamente aderenti. Evitare scarpe senza calzini, anche si tratta di mocassini estivi. È out anche andare a lavoro in bermuda. La cravatta è indispensabile per essere eleganti, ma si può fare a meno se si vuole avere un abbigliamento più casual.

Anche se siamo in estate e fa caldo, indossare la giacca con 30 gradi fuori può essere un vero accanimento, per chi proprio non resiste ci sono giacche dal cotone o lino leggero abbinabili anche con delle polo a mezza manica. Evitare completi gessati, preferibile fare uno spezzato con la giacca o il pantaloni e non indossarli insieme.

 

La camicia deve avere massimo due risvolti sull’avambraccio, deve essere ripiegata appena sopra il polso ed entrambe le piegature devono  essere alla stessa altezza.

Evitare profumi eccessivi o accessori in evidenza.

 

Se pensiamo a un’occasione per parlare di lavoro e dobbiamo parlare in pubblico, o con colleghe, colleghi e manager dobbiamo pensare che il nostro abbigliamento deve conferire eleganza e portamento alla nostra fisicità -se esile o più morbida o corpulenta- senza metterci in imbarazzo e farci sentire scomodi. Ma soprattutto, evitiamo di vestire a lavoro con capi d’abbigliamento che possono mettere a disagio gli altri. Essere curati e con stile ci aiuterà a fare una buona impressione ed essere apprezzati più per quello che abbiamo da dire che per quello che stiamo indossando.

 

D’inverno come soprabito, il cappotto è il “sempreverde” per eccellenza che non tramonta mai. Cambiano le lunghezze -si sa, la moda è ciclica- e se avete qualche caldo cappotto di buona qualità più lungo, anche quest’inverno continuerà ad essere gradito, anche con la martingala.

 

Un ultimo consiglio generale: evitate di essere eccessivamente fashion e alla moda. Potrete sfruttare nel tempo capi più semplici e da riadattare a svariate occasioni.

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