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Agrifood, Manifatturiero, Sanità e Smart Communities. L’Innovazione raccontata a Smau 2017

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Dall’introduzione dell’IoT, dall’innovazione digitale in sanità, dai dispositivi tecnologici nei macchinari per l’agricoltura di precisione all’utilizzo dei droni al servizio delle operazioni di monitoraggio e soccorso civile, fino all’utilizzo della realtà virtuale per migliorare la qualità della vita dei malati cronici: sono questi alcuni dei progetti che si sono raccontati a Smau 2017 nei propri progetti di sviluppo.

 

Un importante passo verso l’innovazione dei processi e delle interazioni che possano essere spunto di ispirazione e stimolo anche per altre realtà che potranno presentare le candidature e mostrare il proprio cambiamento e i casi trasformazione digitale.

 

Agrifood, Manifatturiero, Sanità e Smart Communities. L’Innovazione raccontata a Smau 2017

Da Nord a Sud è stata raccontata nell’ultimo anno un’Italia fatta di imprese appartenenti a tutti i settori produttivi, anche quelli più tradizionali, dall’agrifood al manifatturiero nei diversi settori chiave del Made in Italy come i casi di: Aeroporto Internazionale di Napoli, Amadori, Antonio Carraro, Coop, Croce Rossa Italiana, Ducati, Faber, Giordano Riello International Group, Maschio Gaspardo, Lago, Piquadro e Tetra Pak.

 

A raccontarsi a Smau 2017 per il settore agroalimentare, Amadori, uno dei principali leader nel settore che ha avviato il progetto-pilota “Amadori Dove Vuoi”: una nuova piattaforma e-Commerce che permette ai consumatori di ordinare online i prodotti Amadori e di ritirarli presso uno dei punti vendita aderenti all’iniziativa; COOP, la più grande catena di supermercati italiani, che ha ripensato il punto vendita inaugurando il “supermercato del futuro”, grazie alla collaborazione dei partner Microsoft, Accenture e Avanade; Tetra Pak, il colosso degli imballaggi che, seguendo l’approccio “Design Thinking”, ha coinvolto studenti e docenti per studiare i benefici e le potenzialità di imballaggi intelligenti. Destinati a rivoluzionare il settore dell’agricoltura le innovazioni di Antonio Carraro e Maschio Gaspardo. Antonio Carraro, azienda storica veneta, ha realizzato un trattore “intelligente” in grado di integrare meccanica avanzata e un software sofisticato per il controllo della trazione, della velocità e della accelerazione. Questo consente al mezzo di migliorare la lavorazione su territori difficili, o in situazioni dove si pratica l’agricoltura di precisione. Restare al passo con i cambiamenti, non solo del mercato, ma anche del clima è la sfida di Gruppo Maschio Gaspardo, una multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole. I recenti cambiamenti climatici, infatti, hanno spinto l’azienda a realizzare una nuova seminatrice, CHRONO, in grado di incrementare di oltre il 50% la produttività, garantendo velocità di avanzamento superiore rispetto ai modelli attualmente presenti nel mercato mondiale. Il mezzo è inoltre ricoperto di dispositivi informatici, in grado di cogliere le necessità del terreno e di comunicarle alla seminatrice.

 

i vincitori del premio innovazione smau

Molte case history di questa edizione hanno avuto come tema conduttore l’Industria 4.0 e lo sviluppo di nuovi prodotti.

 

L’azienda di interior design LAGO nel 2015 ha deciso di puntare sull’IoT con il progetto Talking Furniture. Lo scopo del progetto è quello di “dare vita” ai mobili permettendo un’interazione attiva tra gli arredi di casa e le persone, amplificando e migliorando l’esperienza del consumatore. Innovazione di prodotto è anche quella intrapresa da Faber, azienda italiana tra i primi tre produttori mondiali di cappe da cucina, con J-Project ha realizzato una cappa innovativa che integra elevate performance sul piano energetico, tecnologia del silenzio, design avanzato, Internet delle Cose e da Piquadro che ha ricevuto il Premio Innovazione Smau per il progetto BAGMOTIC, una sorta di bag automation che integra la tecnologia IoT nelle cartelle, negli zaini e nei trolley. Innovazione di prodotto, ma anche di processo come quella Pettenon Cosmetics, gruppo Industriale 100% italiano, tra i primi a livello nazionale nell’ambito del Professional Hair Care. Punto di forza dell’azienda è il prodotto, seguito in tutte le sue fasi produttive e tracciato attraverso un sistema di barcode che lo rende identificabile in ogni sua singola fase e quella di Lima Corporate, una delle principali aziende che opera nella progettazione, produzione e distribuzione di protesi impiantabili sostitutive delle articolazioni ossee. In seguito all’esigenza di riorganizzazione l’infrastruttura tecnologica per aumentare le performance, ridurre i costi e garantire la continuità dei servizi, l’azienda ha adottato, in collaborazione con Nord Est Systems, una nuova infrastruttura che si sviluppa di pari passo con la crescita dimensionale e offre una maggiore flessibilità e continuità nell’erogazione dei servizi.

 

 

A Smau si parla anche di Open Innovation e di collaborazione tra imprese e realtà altamente innovative attraverso casi di aziende che hanno già sviluppato progetti al proprio interno, come ad esempio Giordano Riello International Group che ha dato vita a Nplus, una azienda innovativa manifatturiera che si occupa di progettazione e produzione di schede elettroniche per diversi tipi di applicazioni e cablaggi. L’obiettivo della startup, che oggi conta 15 dipendenti e ha un fatturato di circa 1.7 milioni, è quello di creare applicazioni sempre più sofisticate nel settore elettronico ed illuminotecnico puntando su standard qualitativi di eccellenza. Sul tema significativa è anche l’esperienza di fatto di imprese appartenenti a tutti i settori produttivi, anche quelli più tradizionali, come l’agroalimentare e il manifatturiero, un Cloud Computing Provider che offre soluzioni IT. L’azienda, attraverso dei contest aperti a partner esterni all’azienda, visibili sul blog è in grado di attingere e di sviluppare soluzioni, prodotti e opportunità – per l’azienda stessa – che nascono in un ambiente più vivace e libero da vincoli e condizionamenti, e spesso anche più recettivo riguardo alle esigenze e ai bisogni del mercato. Anche l’Aeroporto Internazionale di Napoli, con il progetto di Open Innovation “The SMART Project” ha attivato la partecipazione di realtà esterne, tra cui la comunità locale e gli utenti stessi dell’aeroporto, al fine di costruire una visione comune dell’aeroporto del futuro. Di Open Innovation parla anche il progetto “Scrambler Ducati”, una nuova business unit dell’azienda, nata come startup e frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo autonomo fatto di contaminazione tra risorse interne ed esterne e figure digitali, la cui caratteristica principale è la completa apertura alla sperimentazione.

 

 

Al centro del dibattito anche il tema delle Smart Communities con casi di successo come quello della Croce Rossa Italiana, il cui Comitato di Bologna ha stretto un accordo con IDESIO, una società che offre soluzioni personalizzabili e ottimizzate per ambiti applicativi connessi al monitoraggio ambientale e agli spazi intelligenti, anche mediante droni. Il drone equipaggiato con il gateway sorvola le aree da monitorare e riceve i dati trasmessi dai sensori di terra da grandi distanze. La duttilità di un apparecchio piccolo, controllato da remoto, in grado di sorvolare vaste zone di territorio e di inviare immagini e filmati, si unisce alle potenzialità dell’Internet delle Cose, attraverso l’uso di dispositivi portatili e interconnessi (anche nelle situazioni più difficili).

Un sistema di videosorveglianza totalmente in cloud che possa essere facilmente accessibile con un touch dallo smartphone e che permetta alle forze dell’ordine un migliore controllo del territorio. Questa è la sfida che il Comune di Ferrara ha accettato nello sviluppo, in collaborazione con TIM e Connexxa, del nuovo sistema di video sorveglianza che, proprio grazie alla tecnologia cloud, è in grado di offrire ottime prestazioni con la massima adattabilità. Ad aggiudicarsi il premio anche Gruppo Hera con il Control Center & Data Management (CCDM), una piattaforma digitale, un cervello che raccoglie e integra in un unico punto dati provenienti da diversi settori, incrocia statistiche, supporta l’identificazione di azioni e fornisce una visione d’insieme sulla città.

Dati di diversi generi, da quelli del controllo degli inquinanti nell’aria a quelli sulla sicurezza raccolti dalle telecamere sparse nelle città, vengono raccolti, elaborati e messi a disposizione di amministrazione e cittadini. Di innovazione in campo sanitario parla il progetto “Look of Life” realizzato da Fondazione ANT e finalizzato ad utilizzare la Realtà Virtuale come strumento per allievare il dolore, l’ansia e la depressione, che spesso si accompagnano alle malattie oncologiche e il progetto di Mediclinic, clinica privata che offre servizi di assistenza sanitaria in quattro categorie: diagnostica, chirurgia, ambulatori specialistici e riabilitazione. Nell’ambito di un progetto realizzato con ETI System, partner di Alcatel Lucent Enterprise, la clinica ha adottato una piattaforma di business intelligence per la gestione delle prenotazioni telefoniche. Il nuovo sistema permette di analizzare giorno per giorno le richieste e organizzare i servizi offerti con un netto incremento delle prestazioni mediche offerte e una semplificazione della gestione degli appuntamenti.

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