single.php

PLAYER

Vazapp, il primo hub rurale che fa collaborare gli agricoltori

di  | 

L’agricoltura apre le porte al futuro e all’innovazione; è questa la mission di Vazapp, il primo hub rurale che nasce a Foggia e ha l’obiettivo di unire gli agricoltori e gli aspiranti nuovi lavoratori della terra, di un settore, quello dell’agricoltura, che è sempre stato ai margini.

Vogliamo ridare dignità all’agricoltura -dichiara Giuseppe Savino CEO di Vazapp- far sì che gli agricoltori si conoscano per far nascere collaborazioni, scambio di idee ed esperienze”.

Come può migliorare l’agricoltura? Da dove si inizia? Dal cambiamento e dagli incontri che scaturiscono occasioni, scambio di punti di vista per far uscire fuori dall’isolamento gli agricoltori e potenziare la produttività di un settore che “ha bisogno di vocazione, perché la terra lo sente se fai questo lavoro perché la ami”.

 

Vazapp vede all’attivo una ventina di collaboratori tra architetti, designer, e social media manager. Ma queste sono solo alcune delle professionalità che, a disposizione del primo hub rurale, escono fuori dalla logica del “centro” cittadino e si incontrano in campagna con chi la terra la lavora davvero per far conoscere gli strumenti, le potenzialità che la tecnologia e la comunicazione mettono a disposizione.
La parola d’ordine è ottimizzare il lavoro, far comprendere che cambiano i ritmi e quello che si poteva ottenere prima con 10 ore di lavoro, adesso si può raggiungere massimizzando le attività. È un lavoro di “filiera colta” il progetto visionario di Vazapp che mira a stimolare la cultura del sapere e l’ottimismo per un settore di vitale importanza e spesso sottovalutato. Se prima lavorare la terra era considerato un lavoro di “serie b” ora è un orgoglio e motivo di speranza per il futuro.

 

Ereditano il progetto visionario di aggregazione e condivisione di don Michele De Paolis, sacerdote salesiano di 93 anni che amava e usava la tecnologia immaginando (con buone ragioni, ndr) che sarebbe stata proprio questa terra a non vedere più i giovani fare le valigie e partire.

Anche l’agricoltura ha bisogno di utilizzare i canali della comunicazione digitale per farsi conoscere e ampliare le prospettive di guadagno e

“Le aziende agricole sono un passo indietro, -continua il fondatore di Vazapp- occorre elevare il valore dei prodotti, molte aziende non hanno un sito internet e hanno bisogno di servizi di comunicazione con l’esterno”.

 

Contadinner, l’idea di Vazapp che fa nascere le collaborazioni tra agricoltori

La difficoltà che Vazapp sta superando è “la paura del cambiamento”, occorre rompere un terreno fatto di abitudini e aprirsi al dialogo per cogliere le opportunità. Questo è il progetto degli incontri chiamati “Contaddiner”: cene organizzate in casa degli agricoltori che, messi a loro agio, si aprono al dialogo e si raccontano per poi far nascere collaborazioni e scambi di servizi.

Dai Contaddiner sono già nate delle opportunità di lavoro e una società agricola. Tra i progetti futuri, quello di allargare il cerchio e far conoscere, anche alle altre province e a tutta Italia, l’utilità della collaborazione.

Fino a oggi Vazapp ha già realizzato 11 cene, l’ultima a Roma alla LUISS con il Ministro dell’Agricoltura Martina, direttori generali, pastori, startupper e contadini. Si, avete letto bene, pastori e contadini che hanno presenziato all’evento ufficiale LUISS ricevendo feedback positivi e aprendosi al confronto. Si amplia, con la LUISS, il giro delle collaborazioni già attive con l’Università degli Studi di Foggia, con l’obiettivo di diffondere cultura nel settore agricolo.

 

E per chi volesse avvicinarsi all’agricoltura ma non sa se è pronto per il salto? I ragazzi di Vazapp stanno per lanciare “O la va o la zappa”, un format per far conoscere tra loro i contadini e gli aspiranti, per vedere nascere condivisioni ed esperienze, anche per chi non ne ha maturate. Un open day “motivazionale e ispirazionale per chi vuole far nascere nuove opportunità”.

 

Perché l’agricoltura è fatta di persone e, come recita il claim di Vazapp “Coltiviamo idee”, al centro ci sono le persone e le idee, vero germoglio per il futuro.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.