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Strategie per acquisire clienti: conquistali come faresti con il tuo partner. Intervista ad Angelo Bandiziol

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Cosa hanno in comune le strategie per acquisire clienti con la conquista del partner? Entrambe sfruttano le più semplici tecniche di corteggiamento come l’attenzione che vorremmo catturare, l’interesse che ci muove verso il partner/cliente,  il desiderio per ogni particolare che ci spinge a volerlo e l’azione che facciamo per invitarlo a cena o, come nel caso del cliente, stimolare fiducia nei confronti dell’azienda.

Così Angelo Bandiziol, imprenditore che si divide per lavoro tra l’Italia la Slovacchia e l’Inghilterra, immagina che AIDA, acronimo di una tecnica di copywriting, diventi una donna da corteggiare con le tecniche appena citate. Così nasce il suo libro AIDA, Scopri come attrarre nuovi clienti ed incrementare le tue vendite pur non avendo le tette.


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Strategie per acquisire clienti: conquistali come faresti con il tuo partner. Intervista ad Angelo Bandiziol

in foto: Angelo Bandiziol

Chi è AIDA? Aida è anche una “donna intelligente che sceglie chi vuole essere rispetto alle altre”, rispetto alla concorrenza. Aida è la metafora del cliente e della “danza del corteggiamento” che inizia tra l’azienda e il prospect, per acquisire clienti.

AIDA libro di Angelo Bandiziol

Abbiamo intervistato Angelo Bandiziol che racconta il marketing come una “soluzione” senza implorare pietismo nel cliente ma farsi scegliere come sceglieremmo con consapevolezza il nostro partner, ma anche la sua storia di imprenditore “wannabe” come si definisce ironicamentenel suo blog Espresso Triplo.

Strategie per acquisire clienti: conquistali come faresti con il tuo partner. Intervista ad Angelo Bandiziol

Quanto è importante saper scrivere una copy per vendere?

«Vitale! L’errore che fanno molti è scrivere una paginetta con qualche informazione, il più delle volte super formale, pensando che basti per convincere un utente a contattarci per uno dei nostri servizi.
Sbagliato.

Il nostro sito, o brochure che sia, siamo noi che vendiamo 24 su 24 quindi dobbiamo dedicare tempo a ciò che scriviamo perché questo ha un impatto determinante sulla riuscita o meno dei nostri prodotti e se portiamo alla fine la pagnotta a casa».

Chi sono i suoi clienti?

«Il bello del mio tipo di attività è avere a che fare con ogni tipo di cliente. Panettieri, fotografi, meccanici, avvocati e anche lap dancer!

Più in generale sono imprenditori e liberi professionisti che riconoscono l’importanza del marketing e vogliono capire come costruire una strategia semplice ma efficace per migliorare il proprio business.

Come dico sempre, bisogna essere un “70–30” per funzionare sul mercato: 70% marketer e 30% medico, avvocato ecc…

Chi pensa che aver preso la laurea con il massimo dei voti basti per riuscire sul mercato fa un grande sbaglio.

La stessa cosa vale per chi pensa che ne sa più della sua concorrenza.

Sai quante volte ho visto ristoratori dirmi: “Il ristorante di Pippo che non sa fare nemmeno un uovo al tegamino è sempre pieno mentre io che uso prodotti di ottima qualità e ho fatto la gavetta con i migliori chef ho il ristorante vuoto”.

La mia risposta è sempre la stessa: “…e lo dici tutto questo ai tuoi clienti?”.

Silenzio».

Il nome di una persona che ricorda nella sua formazione professionale?

«Lasciando da parte figure come Ford, Carnegie e altri grandi della storia che hanno segnato positivamente la mia crescita, direi due:

  • Oscar Singh,  il mio primo padrone di casa. Un imprenditore immobiliare indiano che mi ha aperto gli occhi sul business. Tra le sue grandi massime ne ricordo una: “Sii come l’acqua, adattati alle situazioni, e tutto andrà bene”. Era impossibile non sentirsi come Karate Kid dopo una frase del genere!
  • Mark Attwood, marketer inglese che ho conosciuto tanti anni fa quando ho chiesto una consulenza SEO per la mia clinica estetica in Inghilterra. Mi disse di metterci sempre la faccia… Non ero molto convinto, anzi ero parecchio timido! “Ok, proviamo subito con un video da mettere su Youtube”. Tirò fuori la sua videocamera Flip Ultra HD dal taschino e indicando il macchinario del laser nella stanza mi disse: “Vendimi questo trattamento estetico, hai 30 secondi…go!”.Ah! Che stress! Ma ci riuscii al primo tentativo.“Shit!”, disse, “Sei un venditore nato. Che ti lamenti?!”Quella frase cambiò il mio approccio al business. Ce la potevo fare!Da lì in poi diventammo amici e mi diede un bel po’ di consigli. Fu lui a spingermi a riaprire un blog per creare un’attività completamente online.

Da lì nacque EspressoTriplo».

In merito al suo libro: Se AIDA che fa riferimento alla tecnica di scrittura per le copy (Attenzione, Interesse, Dettagli, Azione) diventa nel suo libro una donna qual è la metafora che utilizza per eliminare i dubbi del prospect e quindi creare necessità/desiderio urgente nel cliente?

«Tra due persone esistono diversi paletti psicologici che vanno levati uno ad uno per far sì che queste si incontrino.

Partiamo sempre con qualche pregiudizio sia quando conosciamo una persona, sia quando entriamo in un negozio. È la nostra natura.

Chiedere al potenziale cliente di aprire il portafoglio subito equivale a chiedere alla nostra nuova fiamma di andare a letto insieme nel momento in cui l’abbiamo conosciuta.

Come pensi che venga preso questo atteggiamento?

“Tanti saluti e grazie!”.

Un approccio più sensato è quello di offrire un caffè a chi abbiamo davanti. Qualcosa di semplice che dia la possibilità di farli avvicinare per farci scoprire meglio.

Dare qualcosa prima di chiedere. Nel libro la chiamo l’Espresso Strategy.Ecco quindi levato il primo paletto.
Poi così fino a scalare verso conversioni sempre più sostanziose.
La relazione – e quindi la fiducia– tra noi e il cliente è la cosa più importante.

Crearne una forte farà in modo che saranno loro a chiedere di comprare e non noi a vendere».

 

Se acquisire clienti è un po’ come corteggiarli, se ti lamenti di non averne forse dovresti dare una “ripassatina” alle tecniche da latin lover  che sfoggiavi al liceo.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.