single.php

PLAYER

PostPickr, il social media tool che sfida Hootsuite è Made in Puglia

di  | 

PostPickr è lo strumento che tutti i social media manager vorrebbero e a confermarlo sono proprio loro, chi “vive di social”, i “socialmediacosi”. Dopo una versione beta durata due anni seguita da assistenza e migliorie apportate al prodotto, seguendo i feedback degli utilizzatori, PostPickr, il social media tool italiano, è pronto e sbanca su Eppela chiudendo il finanziamento a 25mila euro (raddoppiando, quindi, il goal dei 10mila euro).

 

Cos’è PostPickr e come funziona?

È la piattaforma d’ideazione Made in Puglia, nata precisamente ad Andria e dall’esperienza di Maurizio Lotito, Maria Miracapillo e Antonello Fratepietro, che consente di gestire contemporaneamente le campagne di social media marketing su tutti i canali social, di coordinare e calendarizzare i contenuti e anche di chattare in tempo reale con il team di lavoro programmando le call to action.

 

Come nasce PostPickr?

Come nasce PostPickr, l’idea e le difficoltà dinanzi un mercato così competitivo lo racconta il team pugliese.
D. Come vi siete conosciuti?

“Viviamo e lavoriamo tutti e tre ad Andria, la nostra città natale. Proveniamo da aziende diverse che però avevano già avuto modo di collaborare – con successo – a progetti comuni nell’ambito web, unendo le rispettive competenze in materia di comunicazione digitale e sviluppo software.
Questi fortunati precedenti hanno contribuito in modo rilevante nella costituzione del team e nell’avvio del progetto”.
D. Quali sono le competenze professionali, studi o esperienze del team di lavoro?

“Maurizio Lotito si occupa di marketing, comunicazione e product design, ed è stato per più di vent’anni socio in un’agenzia di comunicazione. Antonello Fratepietro e Maria Miracapillo sono soci in un’azienda che opera nel settore ICT, in particolare nello sviluppo di applicativi software. Antonello si occupa dello sviluppo tecnologico, Maria di amministrazione, fiscalità e assistenza post-vendita”.
D. Come è nata l’idea di PostPickr? Perché si chiama PostPickr? Come nasce l’idea?

«Nasce 3 anni fa in seguito ad un piccolo algoritmo sviluppato da Antonello che, a frequenze programmate, sceglieva un link dalle sue playlist preferite di YouTube e lo pubblicava automaticamente sul suo profilo Facebook.
Da qui l’idea del “post picker”, ovvero un raccoglitore/selezionatore di contenuti da condividere sui social.

Da quel primo esperimento l’applicazione si è evoluta tantissimo, configurandosi come una suite completa di tutte le funzionalità utili da gestire con successo i social media.
Una volta iscritto alla piattaforma l’utente può collegare tutti i suoi account social e creare e pianificare in anticipo la pubblicazione dei contenuti, anche su più profili contemporaneamente, scoprire e condividere velocemente i contenuti dalle proprie fonti preferite, rispondere ai commenti e monitorare le conversazioni in tempo reale, misurare i risultati e le performance delle attività.
Inoltre può gestire contemporaneamente progetti editoriali diversi, anche in modo collaborativo coinvolgendo altri membri nel team di lavoro».
D. Avete trovato delle difficoltà nella realizzazione di PostPickr? Come le avete superate?

«La principale difficoltà è la stata la velocità di esecuzione. PostPickr è un progetto interamente realizzato ed autofinanziato dal team dei fondatori. Non disponendo di risorse finanziarie suppletive, abbiamo dovuto mantenere attive le nostre precedenti attività lavorative necessarie alla quotidiana sussistenza, dedicando allo sviluppo di PostPickr tutto il restante tempo.
C’è stato però un episodio che ha rischiato di compromettere seriamente la riuscita del nostro progetto. Nell’ottobre 2015 ricevemmo da Facebook la notifica di una presunta violazione della Platform Policy. L’accusa era palesemente infondata, ma nonostante l’appello e tutte le spiegazioni fornite, Facebook applicò una restrizione permanente alla nostra applicazione, e peggio, oscurò indiscriminatamente tutti i post con foto pubblicati dagli utenti attraverso PostPickr.
Tempesta perfetta: utenti nel panico e la nostra applicazione profondamente mutilata nelle funzionalità. Per fortuna, grazie ad un’operazione di trasparenza e coinvolgimento della community siamo riusciti ad ottenere l’attenzione di Facebook ed il conseguente ripristino di tutti post oscurati e di tutte le restrizioni applicate. Ma ce la siamo vista davvero brutta!».
D. È stata la community a premiare la vostra idea e a sostenere anche la campagna di crowdfunding, quanto è stato importante testare il progetto?

«Sin dagli esordi il progetto PostPickr ha poggiato su un semplice quanto ferreo comandamento: l’utente prima di tutto. Prima ancora dello sviluppo del prodotto stesso, la priorità è andata all’ascolto degli utenti e alla soddisfazione dei loro bisogni, in linea con la filosofia tipica del #SocialCare, Assisti per Vendere, verso cui ci sentiamo naturalmente portati”.

Lo sviluppo ha sempre avuto un carattere collaborativo e spesso la roadmap veniva ridisegnata sulla base dei feedback raccolti, senza chiaramente stravolgere il focus e l’approccio originale dell’applicazione.
Risultato? Una community di utilizzatori entusiasti, pronti a sorvolare sui difetti e sulle immaturità del prodotto, a sostenerci anche nei momenti più bui (e ce ne sono stati) in virtù del del potenziale intravisto nel nostro progetto e nelle nostre persone. Utenti che si sono poi trasformati in naturali ambassador, contribuendo con il passaparola positivo ad accelerare la crescita e la reputazione di PostPickr».
D. Quali sono le funzionalità che introdurrete nei prossimi mesi?

«Pochissimi giorni fa abbiamo rilasciato – primi al mondo nel settore dei social media tool – un aggiornamento che permette di gestire Telegram, l’app di messaggistica che sta polarizzando l’attenzione dell’intera scena italiana del digital marketing. Siamo molto orgogliosi del primato raggiunto, anche perché ci permette di muovere i primi passi nel mondo dell’Instant Messaging (che già supera i social media per numero di utenti attivi).
Abbiamo poi una roadmap di sviluppo serrata che prevede il completamento della sezione Analytics (al momento disponibile solo per Facebook ed Instagram) e l’introduzione della sezione dedicata al Community Management.

Lavoreremo molto anche sul fronte dell’ottimizzazione del responsive design, per garantire maggior usabilità anche in mobilità, in attesa del rilascio della prima app nativa».
D. In diverse interviste che avete rilasciato avete affermato di voler sfidare il mercato americano. Siete anche pronti a lasciare l’Italia?

«Tutt’altro, anzi l’obiettivo nel medio periodo è raggiungere una posizione di leadership nel mercato italiano, che resterà sempre centrale nel nostro modello di sviluppo. Nel nostro “mirino” ci sono migliaia di piccole e medie imprese italiane alle quali vogliamo offrire uno strumento semplice, intuitivo e produttivo, customizzato sulle loro esigenze specifiche.
Contiamo comunque entro l’anno di rilasciare una prima versione in lingua inglese per testare l’ingresso di PostPickr nel mercato internazionale.
Il vero sbarco avverrà solo quando avremo consolidato il prodotto ed aggiunto risorse al team in grado di gestire al meglio questa fase. Non vogliamo insomma fare passi falsi che un mercato così agguerrito e competitivo sicuramente non ci perdonerebbe».

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.