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Nasce la prima Scuola di Fallimento in Italia, per imparare ad accettare una sconfitta

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Il fallimento è sempre una perdita o può diventare un arricchimento? Riflettere sugli errori aiuta a non commetterne degli altri, ma nella nostra società dove l’affermazione sociale è determinata dal successo, come reagiamo dinanzi a una battuta d’arresto? Ma soprattutto, in Italia abbiamo una cultura del fallimento?

Così nasce la prima Scuola di Fallimento in Italia, con percorsi differenziati pensati per studenti, imprenditori ed eventi itineranti per affrontare gli errori, riflettere e ripartire con un approccio metodico non ancora considerato.


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Nasce la prima Scuola di Fallimento in Italia, per imparare ad accettare una sconfitta

Prendere consapevolezza, mantenere alto il livello di fiducia non è sempre facile quando anche una serie di circostanze determinano un fallimento. Ma cosa è un fallimento? È quello che Francesca Corrado, ideatrice della prima scuola di fallimento in Italia, prova a raccontare nel suo libro “Elogio del fallimento” (Sperling & Kupfer).

Dagli errori si può imparare tanto, se solo cogliessimo il feedback di un errore che supera le recensioni negative, diventa la prova schiacciante che qualcosa non ha funzionato ma senza determinare la sconfitta totale dell’individuo, ma solo un punto di ripartenza.

La scuola di fallimento prevede due tipologie di corsi pensate per studenti e per imprenditori con un approccio positivo, teoria, esercitazioni pratiche e persino delle attività di gioco.


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Laddove fallire vuol dire perdere una partita, ma non una battaglia, perdere significa perdere la strada per poi ritrovarla o cambiarla senza mai sentirsi in un vicolo cieco, strozzati dall’ansia e dalla paura di non essere perfetti, di non essere all’altezza in un mondo miope che non vede la bellezza del fallimento come slancio a fare di meglio.

 

Cambiare il lavoro a 50 anni può essere per molti un fallimento, motivo di ansia, perdita di certezze per mettersi di nuovo in gioco e rivalutare le proprie competenze. In altre parole può essere considerato un fallimento, ma anche uno stimolo a nuove opportunità.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.