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Lascio il posto fisso e avvio la mia startup, con Bjull aiuto a vendere prodotti agricoli a Km 0

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Bjull è la prima startup in Italia che si occupa di avvicinare la domanda e l’offerta agricola talmente tanto da renderla a km 0. Il sogno delle aziende agricole e dei piccoli coltivatori che vorrebbero aumentare le vendite, guadagnare dal proprio orto per il raccolto personale in esubero, ebbene ora possono farlo con Bjull.

Sally Semeria è la founder di Bjull. Di origine ligure, Sally si trasferisce cinque anni fa a Milano e, dopo aver lavorato come responsabile sales per il mercato italiano di Airbnb e come community manager per Gnammo, molla il posto fisso e lancia la sua startup riscoprendo la passione per il food e per la coltivazione.

Sally insieme a Francesco Grandazzi, cofounder di Bjull e digital art director per Doing, hanno inventato la prima community che ti permette di conoscere chi ha coltivato i cibi che porti in tavola.
Bjull è una piattaforma che permette di entrare in contatto direttamente con gli agricoltori e trovare quello più vicino per acquistare prodotti biologici a km zero direttamente dall’orto. È una vetrina per gli agricoltori per farsi trovare e un servizio per chi vuole acquistare, come ha dichiarato in un’intervista per StartupBusiness “L’Italia, in questo caso, ci aiuta: nel Bel Paese, infatti, se hai un orto e un giardino hai la possibilità di vendere frutta e verdura sul tuo terreno, anche se non hai P.IVA o se non sei un’azienda.

Questo, senza dubbio, ci mette nelle condizioni di operare con facilità e di espandere velocemente il nostro modello”.
Della sua idea, che siamo sicuri piacerà a molti coltivatori 2.0, ne parla Sally a PugliaNext.

 

Quando nasce Bjull? Perché la scelta di questo nome?

«Bjull nasce dalla storia della mia famiglia, mio padre é infatti un piccolo produttore ligure di frutta, verdura e olio evo. Ogni anno ci trovavamo con eccedenze di prodotto, o magari completamente sprovvisti di un altro e mi sono chiesta come si potesse combattere lo spreco e condividere il prodotto con chi invece lo potesse apprezzare sul serio.

prodotti biologici a km 0

Character di Bjull, piattaforma di vendita e vetrina per agricoltori

Ma nasce anche dall’esperienza del mio percorso lavorativo, iniziato in un’azienda di vendita di prodotti food italiani e proseguito in Airbnb dove sono stata per 2 anni la responsabile vendite del mercato Italia.
Bjull può essere definito l’Airbnb dell’orto, dove il letto viene sostituito da frutta e verdura fresca.

Il nome di Bjull nasce da un cane che in una notte di temporale ha soccorso il gatto di casa e l’ha riportato alla base sano e salvo. Io e il mio co-founder Francesco Grandazzi ci siamo detti che il segugio avrebbe indicato la strada giusta anche per trovare frutta e verdura locali».

 

Vendere prodotti agricoli a km 0: Come funziona Bjull?

«Bjull è il primo sito internet che permette, anche attraverso la geolocalizzazione, di trovare l’orto più vicino, i contatti dei contadini e tutte le informazioni necessarie per recarsi sull’orto e cogliere a chilometro zero i prodotti direttamente dove nascono.

Il sito è aperto a tutti: hobby farmer che coltivano per passione e che vogliono condividere il prodotto in eccesso, piccole aziende agricole che hanno vere eccellenze sul territorio, appassionati di green healthy food che vogliono trovare cosa si coltiva intorno a loro.

 

La piattaforma guadagna una percentuale per l’intermediazione come altri portali?

Ad oggi il sito prevede una registrazione su nostro invito con profili completamente gratuiti per hobby farmer e piccole aziende agricole. Basta inviare qualche foto, descrizione dei prodotti e noi ci metteremo in contatto con il produttore per capire cosa coltiva e la sua filosofia.

Successivamente prevediamo profili differenziati tra privati e aziende con tante funzioni in più che implementeremo nel sito per dare sempre maggiori servizi e visibilità ai nostri iscritti.
Si potrà quindi differenziare il proprio profilo aggiungendo anche delle funzioni a pagamento».

 

La sua idea è innovativa, come stanno reagendo gli agricoltori professionisti o per hobby? E i consumatori?

«Lavorando nel campo della sharing economy si sa, queste sono strade ancora tutte da scrivere, fatte appunto di innovazione. Ma siamo davvero felici di questo primo percorso con Bjull che da ogni giorno segnali sempre più incoraggianti!

Ad oggi abbiamo circa 150 produttori online suddivisi con un 40% di privati e un 60% di piccolissime aziende sul territorio.
Ma siamo sempre più seguiti dalla comunity di chi é interessato ad acquistare, che ogni giorno trova grazie a Bjull alternative di acquisto a vero chilometro 0».

Guadagnare dal proprio orto. L'idea di con Bjull

Quali sono le regioni che hanno risposto positivamente a Bjull? Ci sono agricoltori pugliesi iscritti?

«La Liguria e la Lombardia sono due regioni che hanno risposto molto positivamente per ora, ma non mancano i produttori pugliesi, eccoli qui.
Siamo felici di aver contattato PugliaNext proprio perché

vorremmo crescere in una regione a così alta vocazione nel campo dell’agricoltura e che offre prodotti eccezionali come olio EVO, ciliegie, fichi, pomodori…

Siamo sicuri di poter trovare il pubblico giusto tramite voi!».

 

Quali sono i prossimi obiettivi?

«A breve prevediamo diverse migliorie del sito, con la differenziazione dei profili tra hobby farmer e aziende.
Vorremmo crescere e arrivare presto anche a nuovi mercati, perché il nostro modello è davvero replicabile ovunque: condivisione e terra sono qualcosa di globale!

Puntiamo al mercato americano che da sempre guardiamo con molto interesse, speriamo di riuscire presto ad avere anche la orti e terreni, nell’originale spirito di Bjull».

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.