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La crisi? La laviamo con iDROWash, la nostra invenzione. “Si abbattono i costi e si riduce l’impatto ambientale”

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La parola crisi per Alessandro e Marco Florio, gli inventori di iDROWash, non esiste e tanto più se si parla di crisi edilizia. Due fratelli trentenni, lasciano il lavoro di programmatori e si reinventano con un business del tutto nuovo che promette di evitare spese di ristrutturazioni edili inutili grazie alla loro invenzione. Come ad esempio per quelle case o palazzine che non presentano danni strutturali ma necessitano di una rimessa a nuovo su tutte le superfici.

idrowash

Alessandro e Marco Florio di iDROWash

L’idea nasce con la ristrutturazione di una casa ereditata dal nonno, “I materiali erano ancora buoni, ci serviva una soluzione per evitare di demolire tutto.

È così che nasce iDROwash, un macchinario molto complesso che abbiamo assemblato acquistando e modificando alcune componenti. Tra queste una pompa idraulica e degli speciali ugelli che spruzzano l’acqua (anche piovana, ndr) sulla superficie da pulire”.

Esempi di pulizia di IdroWash

Esempi di pulizia di IdroWash

Cos’è iDROWash?

«È una grande idropulitrice tecnologica -racconta Alessandro Florio- che riduce o elimina l’uso di prodotti chimici e consente di rinnovare le facciate e i pavimenti senza dover fare lunghi e costosi lavori edili. Volevamo che la macchina fosse sostenibile per l’ambiente. I risultati erano ottimi e questo ci ha fatto pensare che eravamo sulla strada giusta.

Rispetto ad altri metodi si abbattono i costi e si riduce l’impatto ambientale. È consigliato per tutti i luoghi, anche quelli abitati e frequentati da bambini, animali domestici e nelle vicinanze di alberi e aree verdi.

Si può lavare di tutto anche materiali delicati come gli intonaci e pregiati come la pietra e il marmo. Lavoriamo sia in ambito civile che industriale come ad esempio le facciate e i piazzali di capannoni industriali, supermercati, centri commerciali, parchi divertimento e anche condomini, alberghi, stazioni, piazze e persino aeroporti».

 

“Vogliamo collaborare con le imprese attente all’innovazione”

I vostri clienti fino a un anno fa erano per la maggior parte privati, e c’era, come dichiarate in un’intervista, l’ostacolo degli appalti per la rimozione o pulizia di spazi pubblici. Ultimamente la rimessa in sesto della stazione centrale di Verona è un vostro lavoro. Si sta muovendo qualcosa?

Hanno presentato iDROWash anche a EXPO in ambito di innovazione e sostenibilità e oggi ricevono contatti, alcuni con alcuni sindaci di importanti città e recentemente hanno anche svolto un lavoro eseguito nella stazione centrale di Verona.

«Riceviamo molte richieste da cittadini che vorrebbero tirata a lucido la propria città o anche il quartiere, la scuola o il parco giochi. A tal punto di essere disposti a pagare di tasca loro gli interventi. Stiamo lavorando anche per dare risposta a tutte queste richieste. Cerchiamo amministratori che sappiano intercettare e capire questo bisogno che nasce dal basso, dalla vita di tutti i giorni di chi vive in periferia».

Il fatturato di iDROWash è stabile e prevedono di crescere di circa il 30% nel 2016 sulla base degli ordinativi ricevuti. “Questo però non ci basta -dichiara Alessandro- sappiamo che le potenzialità di produttività sono ben altre.

«Stiamo sviluppando il mercato in Italia e stiamo cercando collaborazioni con imprese di servizi e aziende artigiane attente all’innovazione e che vogliono ampliare il giro di affari offrendo nuovi servizi ai propri clienti senza affrontare gravosi investimenti nell’acquisto del macchinario e nella formazione del personale».

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Il mercato estero nel futuro, adesso “siamo impegnati a sviluppare il mercato in Italia”

Siete stati contattati anche dall’estero per la vostra idea. Pensate al mercato estero?

«Abbiamo ricevuto richieste da molti paesi esteri principalmente in Europa ma anche in luoghi più esotici come Iran e Sud Africa. L’estero è nei nostri piani per il futuro. Ora siamo impegnati a sviluppare il mercato in Italia ed è ancora presto per dire quando, ma abbiamo proposte molto interessanti. Tra queste una dalla vicina Svizzera e anche dall’Inghilterra».

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.