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Industry 4.0: i distretti manifatturieri sono smart. L’idea di una startup franco-italiana

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Industry 4.0 non è solo una rivoluzione tecnologica: è un particolare momento dove nascono nuovi modelli organizzativi e produttivi che si legano alle tecnologie più innovative. L’Italia è il Paese dei distretti industriali, caratterizzati da tanti fornitori specializzati nelle attività al servizio di una specifica filiera. E il futuro del modello dei distretti non è affatto incompatibile con i nuovi modelli di Industria 4.0. Questa almeno è l’idea della startup franco-italiana Coindustrio, che propone una piattaforma B2B dedicata al settore elettrico-elettronico.

Industry 4.0: i distretti manifatturieri sono smart. L’idea di una startup franco italiana

Come funziona? Creando una rete di fornitori specializzati, la piattaforma snellisce i processi di approvvigionamento permettendo una drastica riduzione del time-to-market. Online da un mese la piattaforma ha gestito 28 richieste di preventivo per oltre 100.000 schede elettroniche con valore totale di 920.000€.

Questa piattaforma di “smart distributed manufacturing”, come la definisce l’azienda, sarà presto ampliata anche alla meccanica e alla plastica per offrire ai committenti la possibilità di realizzare l’intero dispositivo tecnologico attraverso il primo distretto manifatturiero completamente digitale.

“La Platform Revolution è una nuova concezione della catena del valore” -spiega Stefano Bisanti cofondatore della startup innovativa- che integra in maniera modulare le micro e piccole aziende manifatturiere italiane interconnettendo risorse, informazioni, persone, processi e linee di produzione.

Attualmente un’azienda che esternalizza la fabbricazione di un dispositivo tecnologico impiega in media 3 mesi per selezionare un supplier. Il conseguente ritardo nell’immissione del prodotto sul mercato provoca una notevole diminuzione di competitività. Dall’altra parte la notorietà dei contoterzisti italiani di piccole e medie dimensioni spesso coincide con i loro confini provinciali o regionali. Di conseguenza, tali aziende subiscono forti cali di produzione nell’arco di un anno.

La startup franco-italiana trae le sue origini dalla fusione di questi due problemi.

La piattaforma ospita infatti un network di oltre 200 fornitori italiani specializzati nell’assemblaggio di schede elettroniche e cablaggi elettrici. L’algoritmo della piattaforma (basato sullo scheduling produttivo, sulla ricerca multicriteri e su un sistema di rating reputazionale) è in grado di far coincidere i bisogni dei committenti con la capacità e disponibilità produttiva dei contoterzisti, trasformando i loro cali produttivi in opportunità di produzione.

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