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Imprese di birra al femminile, Intervista a Paola Sorrentino del Birrificio Bari

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L’11% delle imprese che fanno birra in Italia sono imprese femminili, ma quel che non sanno in molti è che in Puglia ci sono solo due imprese di birra al femminile. Il Birrificio Bari è una tra queste imprese coraggiose che, oltre alla produzione della birra artigianale, riserva numerose occasioni per conoscere in modo professionale il mondo birraio,  per gli appassionati ma anche per chi fa già parte del settore.

Imprese di birra al femminile, Intervista a Paola Sorrentino del Birrificio Bari

Il Birrificio Bari che si trova presso il padiglione 126 della Fiera del Levante nasce dall’idea di Paola Sorrentino, biologa napoletana ma barese di adozione che dopo 18 anni di impegno nel settore farmaceutico, sale sul treno del mollo tutto e ricomincio. Ad accompagnarla in questo viaggio il marito, compagno di vita e di avventure professionali, che descrive come “più folle di me ad aver detto sì”. Paola non è solo un’espressione di coraggio e perseveranza, ma è anche una temeraria che ha colto la sua occasione per inseguire i sogni, la sua passione con una sana follia.

imprese di birra al femminile intervista a paola sorrentino

Imprese di birra al femminile, in foto Paola Sorrentino e suo marito Mimmo Loiacono del Birrificio Bari

Come nasce l’idea?
«Nasce da una passione che c’è sempre stata, già da quando studiavo Biologia facevo birra in casa, una passione che per un po’ ho messo da parte. Quando sono arrivata in Puglia dieci anni fa, mi sono riaffacciata al mondo birraio. Ho colto l’occasione di mollare tutto, come avrebbe fatto chiunque che ha un’occasione di lasciare il proprio lavoro e dedicarsi al proprio sogno nel cassetto, e così nel momento in cui l’azienda per la quale lavoravo ha aperto una mobilità ho colto la palla al balzo in accordo con mio marito e ho preso questa decisione. Il folle è stato più lui che io a dire di sì (lo dice sorridente, ndr). E così abbiamo dato vita e forma al Birrificio Bari prendendo una struttura che è nella Fiera del Levante.

«Il Birrificio Bari è una struttura particolare, il padiglione che io e mio marito abbiamo preso per vent’anni è diviso su vari livelli: c’è il core business, quindi la produzione con le varie tipologie di birra che produco e un’area aperta al pubblico per la degustazione, al piano superiore il Mubì, il primo museo della birra artigianale del Sud Italia. In realtà sono sorti poi altri, ma quando l’abbiamo inaugurato a settembre era il primo. E devo dire che questo raccoglie molti consensi. Questa struttura così complessa gestisce anche la parte di formazione e di qui la collaborazione con il Campus, ma anche l’idea di formare i giovani ragazzi che terminano gli studi della scuola alberghiera, ma anche l’iniziativa dell’alternanza scuola lavoro che comprendiamo tra le iniziative. Facciamo anche stage di formazione o corsi anche per imprenditori insieme ad altri professionisti che gestiscono l’apertura delle startup o la creazione di business plan, quindi tutto ciò che riguarda la creazione e gestione di impresa. Facciamo anche corsi con associazioni di categoria come Unionbirrai per diventare degustatori di primo e secondo livello e diventare giudici ai concorsi».

Birrificio Bari

Nella sua carriera professionale quali difficoltà ha incontrato e come le ha superate?
«La parte più complicata è una donna che fa impresa al Sud, però pian piano gli uomini quando vedono la passione e l’impegno capiscono. Le donne che lavorano devono fare i conti anche con la gestione familiare e quella lavorativa, far conciliare le cose».

Quali progetti per il futuro?
“Tra i nostri progetti c’è sicuramente la crescita dell’azienda e poter dare sempre più lavoro, ma anche continuare a far conoscere la nostra realtà che sembra piacere”.

L’avventura di Paola è iniziata con un “mollo tutto” e non poteva che chiamarsi così la sua linea di birre, ovvero: la Mollo Tutto bionda una session ipa, una birra luppolata con aromi floreali, la Mollo Tutto rossa una doppelbock ad alta gradazione e la golden ale Cotta di Te ricca di profumi fruttati dalla luppolatura in dry hopping.

C’è anche una linea dedicata a San Nicola, la Nicolaiana lager tedesca e l’Arabica coffee stout in collaborazione con la Saicaf di Bari.

Oltre alla Settimana della Birra Artigianale dal 12 al 18 marzo presso la Fiera del Levante in cui verrà presentato un master in collaborazione con Slow Food, il Master of food Birra organizzato con Slow Food Bari Rete Giovane il 6, il 13, il 20 e 27 aprile, tra i prossimi eventi ci sarà un laboratorio di degustazione La Birra con i 5 sensi il 15 e 29 aprile.

La birra resta l’unica bevanda da pasto tassata con le accise in Italia che dal 2019 diventeranno da 3,02 a 3,00 euro per ettolitro con una riduzione impercettibile come riporta il Giornale della Birra. Ad oggi l’ingrediente più costoso della birra sarebbero proprio le tasse, con la speranza che non siano un deterrente per seguire le orme di Paola del Birrificio Bari e realizzare sempre più imprese di birra al femminile.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.