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Come essere leader senza essere dominanti

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Esser leader senza essere severi e apparire maleducati, si può.

Quando si parla del leader, l’opinione comune tende a identificare la figura in quella di una persona boriosa, spocchiosa e che impartisce ordini a destra e a manca.

Come essere leader senza essere dominanti

La leadership è intesa come la capacità di coordinamento di un team, non quella di comandare dei sottoposti.

 

È importante creare la coesione del gruppo di lavoro, eppure spesso il leader è criticato come un arrogante pronto ad alzare i toni per far percepire la sua dominanza sul gruppo. Un po’ come un gallo nel pollaio.

 

Ma questo lo fanno solo le persone insicure e incapaci di poter intavolare un discorso con il team e soprattutto sono coloro che non sanno ascoltare e dare fiducia agli altri tendono a diventare prepotenti. Al di là di come un leader possa sentirsi “dominante” nel gruppo di lavoro, ma è realmente percepito così dagli altri?

 

Gli altri ci percepiscono come leader? Secondo Dom Price, occorre porsi delle domande per capire se i nostri colleghi ci identificano come dei leader o solo come “un capo”.

Che tipo di leader sei?

  • Ti dicono “si” per compiacimento o perché ci credono davvero?
    Sentirsi dire sempre “si” alzerebbe pure l’autostima, ma siamo sicuri che un “no” rispettoso non stimoli il coraggio e la riflessione e possa portare a nuove prospettive?
  • Usi un linguaggio di unione?
    Quando ti rivolgi ai tuoi colleghi o dipendenti, ti rivolge con un tono cordiale e parlando al plurale con un “noi”? L’utilizzo del pronome personale al plurale- anziché un “Io” messo in bella mostra- può ottenere ottimi risultati.
  • Impari dagli errori?
    Imparare dagli errori con un’alta capacità di tolleranza verso i fallimenti con cui ci scontriamo fa percepire agli altri la nostra umanità.
  • È percepito il valore dell’azienda?
    Sono seguiti da tutti i comportamenti e i valori ammessi dalle policy aziendali?
  • È facile reperire informazioni all’interno del gruppo di lavoro?
    Tutti i dipendenti riescono a trovare le informazioni di cui hanno bisogno? Se c’è trasparenza e fiducia c’è anche la prospettiva di un rapporto professionale duraturo.
  • È facile inviare un feedback?
    Ogni progetto, ha un suo “dietro le quinte”. È facile manifestare il proprio pensiero senza temere reazioni di disapprovazione?
  • È facile mettersi in contatto con il responsabile?
    È importante che davvero tutti possano discutere con il leader, il responsabile di progetto in modo sereno e raccontare eventuali dubbi o chiedere spiegazioni con fiducia e serenità.

 

Essere un leader è un compito arduo, ma che può rivelarsi lo snodo principale delle relazioni in azienda.
Adesso che tipo di leader sei?

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