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Un crowdfunding per le associazioni alleate contro l’odio online

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Chi Odia Paga (COP) apre la call for ideas “Una Buona Causa” rivolta a tutte le associazioni italiane con l’obiettivo di stimolare la creazione e lo sviluppo di iniziative di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione per contrastare l’odio online su tutto il territorio nazionale.

 

Chi Odia Paga ​è una startup innovativa a vocazione sociale lanciata a Milano nel 2018 che si prefigge l’obiettivo di difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli attacchi degli hater di cui l’utente è vittima.

Un crowdfunding per le associazioni alleate contro l’odio online

Le associazioni potranno presentare la propria idea sulla piattaforma crowdfunding.chiodiapaga.it entro il prossimo 18 giugno.

“Dopo quasi un mese di attività a pieno regime ci siamo resi conto, dalle tantissime richieste di aiuto pervenute, della presenza di un grande gap informativo che impera sullo stato di diritto: le vittime di odio online sembrano poco consapevoli dei propri diritti e raramente sono a conoscenza delle tante realtà presenti sul territorio che possono dare sostegno e supporto anche in situazioni di estrema gravità” questo  segnala Francesco Inguscio, CEO di COP.

Proprio per aumentare questa consapevolezza, come utile integrazione ai servizi già forniti da Chi Odia Paga nasce, sul sito, la nuova sezione “Call 4 Ideas”, interamente dedicata alla raccolta di fondi attraverso un crowdfunding contro l’odio online. Qui, a partire da oggi, le associazioni potranno proporre il progetto che vorrebbero vedere finanziato, basterà rispondere alla call “Una Buona Causa”.

Come funziona la call Una Buona Causa? 

Alle associazioni basta candidare il progetto compilando, a partire da oggi, direttamente il form online caricandolo sul sito ufficiale di Chi Odia Paga dove – previa verifica interna – esso verrà reso visibile al pubblico insieme a tutti gli altri partecipanti al termine della call, il 18 giugno.

Una volta online, a partire dal 22 giugno e fino al 28 giugno, ogni soggetto promotore potrà condividere l’iniziativa con il suo network così da raccogliere voti per la propria iniziativa direttamente sulla piattaforma. Il progetto più votato dagli utenti della Rete potrà avviare la campagna di crowdfunding per 1 mese, dall’1 al 31 luglio, con un obiettivo di raccolta minimo di 5.000 euro.

Al raggiungimento del primo obiettivo di raccolta, un matching grant di altri 5.000 euro garantito da un’azienda partner, finirà all’associazione e altrettanto a Chi Odia Paga.

La somma raccolta attraverso il crowdfunding di Chi Odia Paga insieme al matching grant, sarà devoluta integralmente all’associazione per supportare il progetto proposto mentre l’ulteriore donazione del partner corporate permetterà a Chi Odia Paga di garantire l’accesso gratuito a tutti i propri servizi fino ad esaurimento del budget messo a disposizione dalle aziende.

La prima azienda che ha deciso di finanziare “Una Buona Causa” è proprio Nuvolab, il venture accelerator da cui nasce Chi Odia Paga che contribuisce, da anni, allo sviluppo imprenditoriale del Paese dando consulenza per l’innovazione e accelerazione di startup.

Grazie ad “Una Buona Causa” saranno coperte tutte le fasi necessarie a combattere l’odio onlineeducazione e prevenzione “a monte” grazie all’impegno dell’associazione vincitrice; difesa tecnica e stragiudiziale ai bersagli di odio online “a valle” grazie a Chi Odia Paga.

 

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