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Business sostenibili: Con la sharing economy cambiano i trasporti

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La sperimentazione di Business sostenibili con la sharing economy è solo uno degli effetti dell’economia della condivisione che nel 2015 ha registrato un volume d’affari di 3,5 miliardi di euro realizzato da 11,6 milioni di utenti tra i 18 e i 34 anni. Se si allargasse anche ad altre fasce d’età, la sharing economy potrebbe valere tra i 14 e i 25 miliardi.

Business sostenibili: Con la sharing economy cambiano i trasporti

L’economia della condivisione è la rivoluzione del ceto medio che si avvale delle tecnologie per creare un modello di economia che coinvolga tutti, dai professionisti, ai cittadini mettendo a disposizione competenze, tempo, beni e conoscenze per guadagnare, risparmiare favorendo la socializzazione e la salvaguardia dell’ambiente per creare business sostenibili con la sharing economy.
Un incremento che, secondo una ricerca dell’Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Scienze economiche e aziendali, docenti Luciano Canova e Stefania Migliavacca) commissionata da PHD Italia (Giugno 2016) porterà l’economia collaborativa all’1,3% del Pil nel 2025.

Un esempio su tutti il settore dei trasporti, in cui si inizia a diffondere la cultura del “pay per use”, svincolata dalla proprietà del bene.

Un cambiamento dettato dalla posizione dei millennials:

“L’87% dei millennials è mobile first, lo smartphone è sempre con loro e diventa quindi il principale canale per entrare in contatto con loro h24” sostiene Gianluca Diegoli nel workshop “Mobile Marketing – strategie, azioni e strumenti” il cui video è disponibile gratuitamente sulla piattaforma di formazione e aggiornamento professionale SMAU Academy.


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La sharing economy nei trasporti: alcuni casi raccontati a SMAU

La sharing economy travolge anche il settore dei trasporti se pensiamo ai 650 mila italiani che risultano iscritti a un servizio di car sharing.
Le città più attive in questo senso sono Milano, Roma e Torino (Report annuale ANIASA 2016). Ma non partecipano a questa rivoluzione solo le aziende, ma anche le Pubbliche Amministrazioni che iniziano ad attivarsi per servizi di car sharing e bike sharing.

  • Siena, vincitrice del Premio Innovazione Smau con il progetto “SienaIntelligente”,

    sviluppato dall’Amministrazione con l’obiettivo di promuovere meccanismi di fiducia – coesione-azione, per migliorare la qualità della vita di residenti e city user.

    Tra queste la realizzazione di un servizio di bike sharing a pedalata assistita, SIpedala, con la collocazione di 13 ciclostazioni, ma non solo: la città è diventata partner di un progetto europeo con l’Università di Pisa e ad altri soggetti per la sperimentazione di un apposito veicolo intelligente programmato per svolgere ottimizzare il lavoro come ad esempio il carico e lo scarico di box contenenti merce.

Sono diversi i progetti di trasporti ecocompatibili presentati a SMAU. Progetti elaborati da startup, centri di ricerca e imprese che parteciperanno al Roadshow del 2017 con idee di business sostenibili

  • La più grande community italiana di condivisione di trasporti di merce ingombrante si riunisce su Macingo.com di una startup calabrese che mette in contatto chi deve effettuare un trasporto (privati e aziende) con trasportatori che, compatibilmente alla localizzazione geografica e settore merceologico, che trasportano merce ingombrante vendendo lo spazio disponibile.

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  • Sempre a SMAU Milano 2016 è stata presentataUbeeqo, azienda del gruppo Europcar, è una soluzione di corporate car sharing che permette alle aziende clienti di ottimizzare la loro flotta aziendale e i costi ad essa legati.
  • Sul fronte delle energie green anche Piaggio, compreso l’interesse diffuso verso l’ecologia l’ambiente, realizza Wi-Bike, la bicicletta elettrica a pedalata assistita, che permette il monitoraggio delle condizioni del ciclista e della rotta percorsa pianificando il percorso (proprio come una cyclette).La connettività consente di accedere anche ai social network, condividendo e monitorando i percorsi degli amici, ma anche ricevendo continue informazioni sulle strade che si stanno percorrendo in una continua relazione tra realtà e virtuale. La sim introdotta nel telaio, oltre a essere lo strumento per la connettività, rappresenta anche un valido antifurto, è in grado di avvertire il proprietario subito se la bici sia stata scossa o rimossa dimostrando si essere

    “Un veicolo innovativo che è al tempo stesso una proposta di mobilità evoluta, oggetto di piacere e strumento avanzatissimo di fitness”, afferma Luca Sacchi, di Gruppo Piaggio.

  • HyBike, invece, è una bicicletta alimentata a idrogeno con pedalata assistita presentata a Smau, a emissione “0”. In zone a forte vocazione turistica, può viaggiare a una velocità media di 15 km/h. Migliorando in questo modo la qualità ambientale nelle aree urbane quantificabile in termini di emissioni evitate all’anno per bici. HyBike consente di percorrere oltre 150 km con 6h di autonomia alla massima velocità.
  • L’azienda CMD Costruzioni Motori Diesel S.p.A. L’imbarcazione è dotata di un motore marino ibrido che offre la possibilità di impostare, in base alla necessità. L’impianto è stato pensato per permettere alle imbarcazioni di navigare nelle aree naturali protette come i siti di interesse turistico o all’interno di allevamenti ittici biologici.
    L’attivazione della modalità elettrica consente di non impattare sull’ambiente perché azzera le emissioni inquinanti, il rumore e riduce la generazione di moto ondoso imponendo una navigazione a basse velocità.

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