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Tecnologie indossabili, ili: il primo wearable translator

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Quante novità ci riservano le tecnologie indossabili? Davvero tante per essere sempre connessi e per migliorare la vita quotidiana. Se sognate di fare un viaggio in un paese di cui però sfortunatamente ignorate la lingua e credete di dover accantonare il vostro viaggio di piacere o d’affari, forse vi farà piacere sapere che la barriera linguistica potrebbe essere ben presto superata da un piccolo gadget portatile.

Tecnologie indossabili, ili: il primo wearable translator

Si chiama ili ed è stato presentato all’Innovation Award del CES 2016 (Consumer Technology Association). La sua release, dell’azienda giapponese Logbar Inc., permette senza wi-fi e connessione di tradurre le lingue orientali nell’inglese e viceversa. Presto il programma ‘early adopter’ (gli utilizzatori che provano il sw prima che venga rilasciato sul mercato) sarà disponibile per le imprese USA a giugno 2017 ma, di volta in volta, saranno implementate altre lingue. Utilizza una ‘library’ delle espressioni di tendenza e più utilizzate dai viaggiatori superando il margine di errore grazie agli aggiornamenti continui. Traduce il parlato in 0,2 secondi evitando l’imbarazzo della traduzione lenta e  non usa nessuna connessione internet costosa e poco affidabile quando si viaggia all’estero.


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Si tratta di un vero traduttore indossabile che si potrà indossare come una collana.

Un gioiello della tecnologia indossabile, una sorta di google translate da portare al collo e che traduce dall’inglese al cinese e giapponese (al momento) e che promette di cambiare il modo di viaggiare. Design compatto con doppio microfono dinamico, il dispositivo wearable è dotato di amplificatore in grado di ricevere il segnale senza disturbo.

ili's Technology

Ili is finally unveiled. See it here first : http://iamili.com

Geplaatst door Logbar ili op dinsdag 31 januari 2017

Intanto sulle pagine social dilagano le richieste di implementazione di altre lingue: portoghese, russo, croato, serbo e greco.

Per adesso, fa sapere l’azienda, il dispositivo sarà disponibile solo per li imprese  e sarà annunciato sui social e sul loro sito web quando le vendite saranno aperte al grande pubblico.

Chissà se ci sarà anche l’italiano tra le lingue adottate, ma se si generasse una cospicua richiesta potrebbe potremmo aspettarci di vedere presto turisti di ogni dove cercare informazioni con questo piccolo wearable translator nel nostro Belpaese.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.