single.php

NEXT

Nuove tecnologie per lo sport, Un italiano su tre usa dispositivi per monitorare fitness e salute

di  | 

Approdano nuove tecnologie per lo sport e si diffondono gli Health & Fitness Tracker, anche se non sono usati a livello agonistico ma semplicemente per monitorare l’attività fisica e la salute.
Secondo una recente indagine di GfK (estate 2016) che ha coinvolto oltre 20mila consumatori dai 15 anni in su, circa un intervistato su tre dichiara di usare tecnologie dedicate all’attività fisica (o di averlo fatto in passato).

I paesi coinvolti nella ricerca sono 16: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia, Messico, Paesi Bassi, Russia, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

A livello internazionale, la Cina è al primo posto per la diffusione di questi dispositivi per lo sport. Il profilo dell’utente medio: maschio e con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni. Perché si utilizza un fitness tracker? Monitorare l’attività fisica indicherebbe la possibilità di migliorare la forma fisica e lo stimolo a fare più sport.

A livello internazionale, intervistato su tre (33%) utilizza dispositivi per monitorare o tracciare la propria attività fisica o per avere un quadro generale della propria salute. Considerando anche chi li ha utilizzati in passato, la percentuale di chi ha usato un tracker almeno una volta nella vita sale al 51%.

Nuove tecnologie per lo sport, Un italiano su tre usa dispositivi per monitorare fitness e salute

Cresce anche in Italia la diffusione di queste nuove tecnologie per lo sport, ma ancora lenta:

il 16% degli intervistati dichiara di usare attualmente un dispositivo per il monitoraggio, mentre 14% ammette di averlo fatto in passato. In totale, circa un italiano su tre utilizza (o ha utilizzato) dispositivi per il tracking.

Aumenta l’uso della tecnologia wearable (dispositivi indossabili) e il dato è confermato anche dai dati di venduto registrati da GfK:

nei primi sei mesi del 2016 il comparto degli indossabili è cresciuto di quasi il 160% a unità e del 167% a valore.

Nella categoria dei cosiddetti Health & Fitness Tracker o Activity Tracker rientrano dispositivi di vario tipo, dalle App da installare sul proprio Smartphone ai contapassi, dagli Smartwatch ai tracker con clip.
Queste nuove tecnologie per lo sport aiutano a monitorare una serie di valori, come ad esempio le calorie assunte o consumate, le ore di sonno, la frequenza cardiaca, la distanza percorsa o la temperatura cardiaca.
Dalla ricerca è emerso anche che

i tracker sono più diffusi tra gli uomini (il 19% dichiara di usarne uno in questo momento) rispetto che tra le donne (14%). Anche l’età dell’intervistato influenza in maniera significativa la diffusione di questi dispositivi: al primo posto troviamo infatti i ventenni (il 26% utilizza un tracker, il 21% lo ha fatto in passato), seguiti dalla fascia d’età 30-39 (il 43% usa o ha usato un dispositivo) e da quella 15-19 anni (il 33% ha utilizzato un tracker almeno una volta nella vita.

Ci sono però cinque nazioni in controtendenza, dove le donne sono più attive nel tracking: Cina (48% delle donne, contro il 43% degli uomini), Russia (21% delle donne, contro il 17% degli uomini), Francia (27% e 25%), Australia (20% e 18%) e Canada (20% e 19%).

Perché si utilizzano i dispositivi di monitoraggio dell’attività fisica?

Oltre la metà (55%) di coloro che utilizzano sistemi per il monitoraggio della salute e dell’attività fisica dichiara di farlo “per mantenere o migliorare la forma fisica”. Questo è il motivo indicato più di frequente, a livello internazionale.

 

LEGGI ANCHE: Acquisti di elettrodomestici, gli italiani comprano quelli salutari

 

Ma la seconda ragione che spinge all’utilizzo dei fitness tracker è quella di motivarsi a fare attività fisica (50%).

Chi utilizza la tecnologia wearable per il monitoraggio dell’attività fisica e delle funzioni vitali, non è solo spinto dai benefici connessi allo sport. Un’altra motivazione risiederebbe nel cambiamento degli stili di vita.

Oltre un terzo degli intervistati dichiara di utilizzare i tracker per “aumentare il proprio livello di energia” o per “motivarsi a mangiare e bere in maniera più sana”.

C’è chi usa questi gadget anche per “dormire meglio” e circa uno su quattro per “essere più produttivo”. Infine, il 22% dichiara di farlo “per divertimento”, mentre solo il 14% monitora le proprie performance per “allenarsi per un evento specifico”.

È un report che dimostra come sia aumentato l’utilizzo delle nuove tecnologie per lo sport anche per i non addetti ai lavori, quindi un risultato che racconta la crescente consapevolezza, informazione e interesse per il proprio stato fisico.

Rivista settimanale online di business e marketing. Raccontiamo le storie e le interviste di chi ce l'ha fatta, curiosità e consigli pratici per iniziare e migliorare la tua attività professionale