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Mytaxy riceve il Premio innovazione Smau

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Mytaxy riceve il Premio innovazione Smau. A distanza di dieci anni, fondata nel giugno 2009, la prima app che rivoluzionava la mobilità urbana mettendo in contatto i passeggeri e i taxy fornendo maggiore trasparenza delle fasi del viaggio, ha ricevuto un riconoscimento da Smau a fine ottobre.

“L’esperienza di mytaxi rappresenta un modello: una vera e propria fonte di ispirazione per le nostre startup – affermava Pierantonio Macola, Presidente di Smau – che, nel portare avanti il loro progetto imprenditoriale, devono sempre guardare all’impresa e al mercato. Ma è un modello anche per le nostre imprese che possono trovare nelle startup la via per aprirsi a nuovi mercati, creare nuovi modelli di business e conquistare nuovi clienti. Per questo, a Smau, mytaxi riceverà il Premio Innovazione per la sua apertura alle nuove frontiere dell’innovazione e per aver tracciato la strada, con la sua esperienza di successo, allo sviluppo dell’Open Innovation”.

Siamo estremamente onorati e soddisfatti di ricevere il Premio Innovazione di Smau”, affermava Barbara Covili, General Manager di mytaxi Italia – “L’innovazione rappresenta, infatti, il punto cardine della nostra attività: con l’arrivo del servizio in Italia, possiamo dire di aver innovato il settore del trasporto pubblico non di linea, portandolo di fatto nel ventunesimo secolo ed avvicinandolo sempre di più alle necessità degli utenti e del cittadino smart”.

Mytaxy riceve il Premio innovazione Smau

In quasi dieci anni di attività di mytaxy sono stati coinvolti 10 milioni di passeggeri e 100.000 tassisti in oltre 100 città d’Europa, una crescita importante che ha permesso l’affermazione a livello europeo grazie anche all’incontro con uno dei colossi mondiali dell’automotive, Daimler Mobility Services GmbH (Gruppo Daimler).


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I risultati dell’e-hailing, “chiamata attraverso applicazione”, erano stati presentato lo scorso 18 settembre in Senato con lo studio “Mobilità Urbana e Tecnologia: l’impatto dell’e-hailing”, realizzato dal CERTeT dell’Università Bocconi. Con la volontà di mostrare la complessità della mobilità urbana caratterizzata da una richiesta crescente di flessibilità e servizi on demand.

Lo studio ha preso in un periodo di 12 mesi, tra ottobre 2016 e settembre 2017, evidenziando l’app venisse usata in media per il 51% delle prenotazioni ricevute da un driver, mentre le modalità strada/parcheggio contassero il 38%, mentre la chiamata telefonica l’11% delle corse. Attraverso l’e-hailing nel settore taxi viene registrato un aumento di almeno 3 corse in più al giorno, mentre quasi il 20% ha dichiarato di effettuare almeno 5 corse in più al giorno, perché pare che sarebbe più efficace intercettare la richiesta.

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