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Here Maps, Non solo Automotive: la Community crea le città del futuro

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Un recente articolo di Repubblica spiega come la città di Genova presentasse i cosiddetti “civici rossi” ovvero quella attività commerciali che non erano riconosciute da Google Maps venendo facilmente ‘confuse’ con altre. Su 320 attività commerciali solo 120 erano esatte “e per altre 180 le informazioni erano sbagliate”.

Immaginereste di perdervi tra i ‘Caruggi’ di Genova? Eppure quante volte avete registrato le vostre posizioni sul popolare social di Zuckerberg, Facebook & Co. senza sapere che le mappe virtuali fossero dell’americana HERE che possiede l’asso nella manica delle API geocoding, consentendo l’esatta geocodifica non solo per le strade ma anche dei database per le attività commerciali che risultano utili per il local advertising, quindi per la pubblicità che le PMI fanno su Facebook.

Abbiamo chiesto a Massimiliano Arcieri responsabile per l’Italia del progetto Community di HERE Maps e recentemente acquisita dal consorzio di Audi, BMW e Mercedes per 3 miliardi di dollari come funziona il servizio grazie agli utenti che volontariamente interagiscono direttamente con l’azienda comunicando errori, cambiamenti e aggiornamenti precisi sul territorio.

Massimiliano Arcieri responsabile per l’Italia del progetto Community di HERE Maps

Here Italia, la Community che continua a crescere

“Ciò che maggiormente percepiamo noi cartografi di HERE -dichiara Massimiliano Arcieri- è che lo spirito della nostra Community si basa su un naturale entusiasmo e un senso di appartenenza non comuni. Anche quando i membri ci muovono qualche critica sui social o durante i meeting online periodici, le argomentazioni sono sempre molto costruttive e volte al miglioramento.
In definitiva, chi aderisce alla Community crede nel progetto e ne è assoluto protagonista”.

Nasce così nel 2013 il Map Creator per consentire agli utenti di modificare, personalizzare e scaricare i contenuti delle mappe di HERE. I volontari che fanno parte della Community di HERE sono “formati” attraverso meeting online a stretto contatto con i cartografi di HERE.

Come funziona il Map Creator

«Il Map Creator è stato pensato per permettere agli utilizzatori delle nostre mappe di arricchire e personalizzare i contenuti, contribuendo in prima persona alla realizzazione finale del prodotto. Di conseguenza, tutte le funzionalità dello strumento sono molto intuitive e di facile utilizzo, non occorre essere cartografi professionisti per diventare un membro della Community.
In generale, i nostri Mappers apprezzano molto le novità e le nuove funzionalità tecniche con le quali arricchiamo periodicamente il Map Creator e molto spesso sono loro stessi a suggerircene. Le ultime funzionalità implementate hanno riscosso molto successo; tra tutte, vale la pena ricordare i Map Jobs, le segnalazioni puntuali su geometrie, attributi o punti di interesse che i membri sono chiamati a confermare o a modificare.

Riguardo invece l’evoluzione della struttura della nostra Community, recentemente abbiamo lanciato il Map Master Program che prevede l’istituzione di una figura di riferimento, il Map Master per aree geografiche definite, che coordina le attività e i membri della Community di quell’area. Il Map Master inoltre ha a disposizione un Map Creator con funzionalità avanzate e diventa “ambasciatore” di HERE.
Chiunque fosse interessato ad entrare nella nostra famiglia o a ricevere maggiori informazioni, può contattarci all’indirizzo email mapcreatorit@here.com, saremo felici di rispondere a tutti i quesiti che ci perverranno».

 

Screen del Map Creator di HERE

Screen del Map Creator di HERE

 

Domanda. Quali sono le funzionalità su cui avete lavorato e quali sono utilizzate maggiormente dagli utenti?

«Il Map Creator permette di modificare e/o aggiungere nuove strade, punti di interesse e numerazione civica; è possibile anche importare tracce .gpx o way points raccolti direttamente sul campo (questa funzione è particolarmente utile per gli escursionisti o per tracciare con precisione nuove geometrie).
Esistono poi molte funzionalità all’interno del tool (ad esempio, “aggiungi una rotonda”) che permettono agli utilizzatori un’esperienza ottimale nell’editing».

Un esempio del Map  Creator di Here

Un esempio del Map Creator di Here

Chi sono i Mappers che fanno parte della Community Here?

La nostra Community è assolutamente trasversale da questo punto di vista, direi che non esiste un profilo “tipo”. L’identikit del Mapper HERE è molto vario e comprende lo studente universitario, il nativo digitale, il professionista che si occupa di mappe, il geek tecnologico, l’escursionista, il motociclista o automobilista, l’appassionato di telefonia mobile e il pensionato con la passione per le mappe. Curiosamente, invece, il sesso predominante è quello maschile.

Credo che la chiave del successo della nostra Community (in Italia soprattutto, i numeri sono particolarmente lusinghieri, con circa 1000 utenti attivi e oltre 300mila contributi forniti nel 2015) siano i nostri membri che sono al centro del progetto: la Community è davvero di loro proprietà e ciascun membro contribuisce attivamente al miglioramento delle mappe, ognuno seguendo le proprie attitudini e volontà, cogliendo dettagli che solo chi utilizza la nostra app di navigazione e guarda alla realtà con quell’attenzione può percepire.

I contributi dei nostri Mappers, affiancati ai metodi di aggiornamento tecnologicamente più avanzati (Lidar sulle nostre auto di raccolta dati True, sensori, ecc.) contribuiscono alla qualità del prodotto finale, collocato in una posizione privilegiata sul mercato mondiale.

Tecnologia LIDAR di HERE

Tecnologia LIDAR di HERE

Città del futuro: Here Maps coglie la sfida

Come sarà la città del futuro con i sistemi di auto connesse o mezzi pubblici connessi? 

I passi che ci avvicinano alle macchine del futuro sono sostanzialmente due: le auto connesse che, sono già realtà e che tramite la condivisione di dati raccolti in tempo reale dai sensori montati a bordo e a mappe sempre più sofisticate, dettagliate e aggiornate in tempo reale, consentiranno un’esperienza di guida intelligente.
E poi, naturalmente, ci sono le auto a guida autonoma, che solo qualche anno fa idealizzavamo solo nei film di fantascienza e ai cui prototipi molte case automobilistiche stanno già lavorando.
HERE ambisce ad essere il riferimento per il cloud della localizzazione in questo scenario, fornendo un’esperienza di navigazione all’avanguardia e basata sulla tradizionale qualità delle proprie mappe.

Here al momento è presente in 190 Paesi e in 50 lingue, oltre a fornire mappe per Amazon, Microsoft e Yahoo coglie la sfida del futuro della “smart mobility” che con le “connected car” e le autonome, i veicoli saranno in grado di comunicare tra loro, indicare se c’è un incidente su strada o ghiaccio. Potranno localizzarsi in modo preciso, si potrà analizzare il traffico e gli “oggetti in movimento” come auto, mezzi pubblici, smartphone nonché tecnologia wearable “indossabili” come gli smart glasses.
È fantascienza? No è disruptive technology: è il presente!

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista, si occupa di web, graphic design e copywriting.