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Energia prodotta dal corpo umano, Veranu il pavimento intelligente

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Generare energia prodotta dal corpo umano semplicemente camminando. Immaginate quanta energia si potrebbe produrre nei luoghi affollati e pubblici. È l’idea del pavimento del futuro ideato da Alessio Calcagni, il giovane ingegnere e CEO di Veranu, la startup innovativa che dalla Sardegna inventa una “mattonella intelligente” capace di convertire l’energia cinetica in elettrica sfruttando i passi di un corpo in movimento.

 

Veranu: generare energia prodotta dal corpo umano semplicemente camminando

Il pavimento diventa co-protagonista e strumento attivo, capace di energia prodotta dal corpo umano. Grazie ad una tecnologia invisibile e totalmente integrata nel pavimento tradizionale, facile da installare e da gestire in caso di manutenzione.

Veranu che recentemente ha firmato il protocollo di Kyoto per ridurre del 5% l’emissione di CO2 rispetto ai livelli del 1990 è la prima Startup italiana che creerà nuovi stili di vita sostenibili partendo direttamente dalle persone e dai loro passi.

Si possono “sviluppare stili di vita sostenibili energeticamente nel rispetto dell’ambiente e con un’ottica diversa, partendo da noi stessi e dalle nostre azioni”.

 

Camminare è un’azione quotidiana e da qui nasce l’idea che rivoluzionerebbe il futuro energetico, in modo totalmente pulito, realizzando un pavimento intelligente capace di generare energia elettrica se sottoposto a pressione.

 

Vincono l’8 aprile 2016 la prima edizione della Startup Battle, organizzata dal venture incubator Clhub che ha investito 30 mila euro nel progetto e ha sede a Capoterra, il 26 luglio il team si è costituito nella seconda srl innovativa fondatasi in Sardegna secondo il decreto del 17 febbraio 2016, diventando a tutti gli effetti una realtà aziendale.

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Dalla Sardegna: l’idea di un ingegnere diventa una startup innovativa

Il progetto nasce nel 2012 dalla tesi di laurea specialistica in ingegneria elettronica di Alessio Calcagni presso il DEALAB, il Laboratorio di Dispositivi Elettronici Avanzati dell’ateneo Cagliaritano, diretto dalla prof.ssa Annalisa Bonfiglio e “da quello che poi è stato uno dei miei mentori, Piero Cosseddu”, dichiara l’ingegnere che rivoluziona l’idea e la condivide con il nascente team.
Ad oggi il team, composto da Simone Mastrogiacomo COO ­ Chief Operating Officer, Giorgio Leoni, CTO ­ Chief Technical Officer, a cui recentemente si sono aggiunti Giovanni Sanna CFO ­ Chief Financial Officer e Damiano Congedo CCO ­ Chief Communications Officer e dal CEO – Chief Executive Officer Alessio Calcagni. 

“Avere un’idea che sia valida non basta, sono le persone a fare la differenza, per questa ragione quando investiamo lo facciamo principalmente sul team”

Da qui parte tutta l’idea di riuscire ad ottenere energia prodotta dal corpo umano. Ma un’idea da sola non basta, bisognava condividerla con gli amici dell’università che avevano condiviso l’esperienza. “Ecco quindi che un’idea di un singolo diventa prima l’idea di 3 persone e poi di 10, migliorata e accresciuta in ogni sua parte”. Da allora ne hanno fatta di strada fatta di sperimentazioni, studi, prove e prototipi.

“Se dovessi quantificare a livello energetico tutti i passi che abbiamo fatto fino ad oggi credo che potremmo illuminare la spiaggia del Poetto per molte notti. Da oggi – conclude Calcagni – ci aspettano molti altri passi e siamo pronti per affrontarli con quell’impegno che ci ha sempre guidati nelle scelte”.

Sono usciti allo scoperto per la prima volta il 9 Giugno del 2014 durante il seminario “Fare impresa nel comparto energia” organizzato dall’Università di Cagliari in collaborazione con Confindustria Sardegna Meridionale.
Hanno presentato la loro idea davanti all’ad della Saras, Massimo Moratti, ai vertici di Confindustria e all’allora rettore Giovanni Melis dell’ateneo cagliaritano.

“Sembrava solo ieri che mi stavo laureando in ingegneria elettronica con una tesi sui sensori di pressione piezoelettrici -dichiara il CEO- e oggi si termina un percorso iniziato a luglio 2012 per iniziarne uno ancora più importante: la costituzione di una startup innovativa”.

Hanno partecipato a diverse competizioni tra cui la Start-Cup Sardegna 2013, PROFIS e l’Edison Start in cui sono arrivati tra i finalisti della edizione del 2014. Sempre lo stesso anno hanno valicato le Alpi per portare la loro idea imprenditoriale a Stoccarda al Green Innovation and Investor Forum non vincendo ma riscuotendo un buon successo.

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