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Web Marketing Festival, Disruptive Economy: affrontare il cambiamento per le PMI

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Il 9 luglio è terminata l’edizione del Web Marketing Festival 2016. Più di 3 mila tra visitatori e relatori che hanno letteralmente invaso il Palacongressi di Rimini.
Oltre 26 sale dedicate a due giornate di formazione digitale: dalla SEO al diritto d’autore, dalle metriche di Google all’email marketing, ai tools indispensabili per chi lavora con il web.

Un bilancio positivo anche per Just Knock, la startup neovincitrice della Startup Competition, la prima piattaforma online che rivoluziona il modo di trovare lavoro: inviando idee al posto del CV che si piazza sul podio superando le altre cinque idee finaliste e aggiudicandosi 15 mila euro con il premio giuria e premio del pubblico.

Torna il Web Marketing Festival 2016, tra le iniziative la Startup Competition

in foto un momento della Startup Competition al WMF16

Disruptive economy: come le PMI possono affrontare il cambiamento

La disruptive economy è stato il tema centrale della due giorni dedicata alla formazione digitale. Ma cos’è la disruptive economy e cosa comporta? Ma soprattutto come possono le PMI affrontare questo cambiamento?

Il termine ‘disruptive’ è spesso associato alla locuzione ‘disruptive innovation’ e fa riferimento a quei cambiamenti che intervengono prepotentemente nelle realtà produttive, nelle aziende dovuti all’uso massivo di strumenti digitali. La disruptive economy fa riferimento, quindi, alla trasformazione coatta che interviene anche nel processo economico sempre per effetto dell’uso delle nuove tecnologie digitali.

Per intenderci, la sharing economy è un effetto di questo aspetto. L’uso dei social per comunicare o ‘parlare’ con i vostri clienti, degli strumenti di monitoraggio delle audience, quindi google analytics o altri tool intervengono nel modo di ‘percepire la presenza della vostra azienda’. Ebbene sì, perché sempre più persone (potenziali consumatori) oggi hanno una connessione internet dallo smartphone e possono sapere qualcosa di voi in qualsiasi momento. Niente panico, l’importante è non farsi cogliere impreparati. Ma in che modo?

 

Parola d’ordine per le PMI: innovare

L’intervento di Daniele Chieffi, giornalista, media relation e PR per ENI, al Web Marketing Festival chiarisce come l’uso “scorretto” dei social da parte delle aziende, vuoi per inesperienza o per fiducia mal riposta in figure professionali improvvisate, possa gettare nello sconforto e nella totale assenza online le PMI, a parità di scarsi o assenti risultati in termini di ROI.
C’è una soluzione a questo?

Leggi anche: Le piccole aziende possono innovare più delle grandi?

Solo la conoscenza e la corretta informazione del potenziale racchiuso negli strumenti digitali possono permettere anche alle PMI di essere più presenti online a buon rendere per la propria produttività e con una sola parola d’ordine: innovare.

 

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