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Il Marketing Turistico aiuta davvero le aziende ricettive?

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Il marketing turistico o destination marketing può aiutare le imprese ricettive concentrando le proprie energie per attirare l’attenzione dei potenziali clienti, stakeolder e influencer del settore. Una delle strategie di marketing che finalmente sta prendendo piede è sicuramente il content marketing.

Il Marketing Turistico aiuta davvero le aziende ricettive?

Le persone si lasciano coinvolgere dalle pubblicità emozionali ma poi acquistano sempre quando percepiscono che verrà soddisfatto un bisogno. Quindi più che puntare su contenuti prettamente pubblicitari l’interesse si sta spostando verso i contenuti accattivanti e utili.

Marketing turistico, non solo pubblicità ma rapporti one-to-one

Con la presenza degli ad blocker si sta verificando il blocco preventivo delle pubblicità e a parte quei siti che bloccano preventivamente il sito per consentire di sbloccare l’estensione del browser si sta comprendendo che i banner non sono più percepiti dal pubblico come qualche anno fa. Naturalmente fatta eccezione per quelle inserzioni di forte richiamo che godono già di un ampio consenso di utenti già profilati.

A parte tutto si sta dando più attenzione a strategie di valore come il content marketing, le partnership e sul coinvolgimento del pubblico.

La possibilità di commentare, parlare virtualmente con un operatore turistico per prenotare una struttura, una cena tramite chatbot è una delle tendenze che già da qualche anno si sono consolidate anche in Italia.


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Ma in che modo il marketing turistico può aiutare le aziende ricettive ad aumentare i clienti o consolidare i rapporti con quegli affezionati? La risposta forse potrà spiazzare ma nelle relazioni. L’aveva annunciato Marck Zuckerberg durante l’f8, la conferenza degli sviluppatori di Facebook, “il futuro è privato” si sta andando verso la comunicazione one-to-one. Non è più l’azienda che comunica in maniera generalista un servizio o prodotto, ma la ricerca di un ulteriore sforzo per personalizzare il rapporto. Se la realtà virtuale, dei social, riesce poi a coincidere con la realtà “reale” allora il famoso passaparola non può che essere positivo e così anche la reputazione online.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista, si occupa di web, graphic design e copywriting.