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Cosa è il marketing? Quali sono i valori della marca per il posizionamento

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Proviamo a spiegare cos’è il marketing in poche parole e perlomeno a introdurre il concetto in modo da renderlo più familiare per i non addetti ai lavori.

Marketing viene dall’inglese “to market”, ovvero “immettere, portare sul mercato” ed è la somma di tutte quelle azioni che si imbastiscono, si studiano prima che un prodotto, un servizio, un’azienda faccia la sue entrata nel mondo.

Cosa è il marketing? I valori della marca

Abbiamo già visto la differenza tra logo e brand. Immaginiamoli come un iceberg con una parte emersa che è visibile a tutti (il marchio), l’altra, quella sommersa non è visibile e racchiude i “valori” che devono essere percepibili (marca).
Ora, il marketing è una sorta di scienza, togliamoci dalla testa che è una illuminazione americana che vada bene solo per i megabrand. Il marketing è vitale per qualsiasi azienda, prodotto e servizio che voglia posizionarsi e fare il suo ingresso nella “battle of mind”.

 

Dietro una marca si nascondono valori, percezioni, cultura, status sociale e bisogni. Questi significati sono trasmetti inconsciamente nella mente del consumatore. Un prodotto nasconde con il marketing una “promessa”.

 

Chi ha deciso di mettersi in messo in proprio, si sarà fatto la domanda: Per quale motivo dovrebbero acquistare da me?

 


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Il prezzo basso non è una scelta adeguata. E vediamo perché. Farsi scegliere perché abbiamo il prezzo più basso non vuol dire che stiamo offrendo un valore. Le persone possono spendere anche di più se percepiscono che quel prodotto ha un valore aggiunto ed è capace di creare un bisogno irrinunciabile.

 

Un servizio o un prodotto deve:

  • far sentire le persone parte di qualcosa, aiutarle a identificarsi in una storia,
  • distinguersi e farsi riconoscere dalla concorrenza per un’offerta diversificata
  • offrire un valore, una garanzia a chi acquista.

 

Se chi decidesse di aprire un negozio, un’attività in genere ad esempio provasse a identificare nei tre punti elencati le caratteristiche che lo definiranno nel mercato, potrebbe già iniziare ad aprire un’attività commerciale con un maggior potenziale rispetto ai competitor.

Cosa è il marketing? I valori della marca: l’esempio Coca-Cola e Pepsi

Facciamo l’esempio della Coca-Cola, ma si può riadattare a qualsiasi attività, anche un panettiere, per intenderci, può pensare perché il suo panificio potrebbe essere diverso dal suo concorrente.

 

La famosa bevanda rappresenta l’immagine della felicità, dello stare insieme, della famiglia (fa sentire parte di una comunità, una tribù)

La Coca-Cola si differenzia dalla concorrente Pepsi proprio perché la prima incarna la convivialità familiare, la conservazione dei valori e l’altra si rivolge a un pubblico giovanile, trasgredisce alle regole. Così anche nell’uso dei testimonial una userà personaggi nazional popolari e l’altra rocker anticonformisti.

La commodity (il prodotto grezzo senza il valore aggiunto della percezione della qualità dato dalla marca) della bevanda zuccherina è anche una promessa di fresco, buono, affidabile che rende “speciale” ogni momento della giornata.

 

Con le tecnologie che abbiamo in uso, qualsiasi prodotto può essere replicato, non possiamo dire che quel prodotto è unico perché è differente. È una percezione che abbiamo che sia unico. I valori espressi finora sono solo astratti ma estremamente importanti per differenziarsi, per avere “un ingrediente segreto” che dia una percezione della qualità a un prodotto.

Direttore responsabile del Settimanale online PugliaNext. Giornalista pubblicista, si occupa di web, graphic design e copywriting.