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Come ripartire dopo un fallimento e ritrovare lo slancio

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Come si ripartire da un fallimento e ritrovare lo slancio per reagire? Accade nella vita professionale come in quella personale di doversi scontrare con una caduta, una battuta d’arresto che ci fa vedere tutte le cose in maniera negativa.

E così tutto quello in cui credevamo, dalla famiglia, agli amori al lavoro viene messo in discussione. Attenzione il rischio che si corre è quello del sistema di distruzione dell’autostima e gli psicologi ammoniscono che questo atteggiamento può condurci  alla paura e la chiusura mentale è contrario a quello della resilienza che ci permette di sopravvivere al fallimento e imparare dagli errori.

 

E già, perché laddove vi sia un fallimento ci sono degli errori, non importa in che modo si siano scatenati ma l’importante è riconoscere i nostri. Siamo protagonisti dei nostri errori, e accusarsi di aver fallito.

Come ripartire dopo un fallimento e ritrovare lo slancio

“Ho fallito nella vita”, “ Mi sento un fallito a 30 anni” ma anche pensare di sentirsi un fallito a 50 anni non è un buon modo per rialzarsi e ripartire. Si può cambiare lavoro anche a 50 anni e ricominciare come se fosse il primo giorno, ma non riusciremo mai a farlo se il nostro atteggiamento verso la vita e la sconfitta non cambieranno fino a trasformarla in quella forza che ci permetterà di andare avanti.

 

È l’atteggiamento stoico di cui già Zenone di Cizio parlava nel 300 a.C fondando per l’appunto, lo stoicismo di cui Seneca divenne a posteriori il maggior esponente.

Superare la negatività con la resilienza e l’autostima

Come una roccia che accusa i colpi d’acqua ma non si smuove, capace di dominare le passioni negative e ragionare a rigor di logica sulle traversie umane.


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Una ricerca scientifica metteva in risalto come la capacità di risolvere un problema attraverso un atteggiamento positivo e un’attività fisica improntati all’ottimismo, alla riflessione e alla riduzione dell’ansia fossero in grado non solo di aiutare a superare la negatività, ma soprattutto di riconquistare la fiducia in noi stessi per ricominciare dopo essersi scontrati con degli errori.

 

Dobbiamo imparare anche a superare Blue Monday, il terzo lunedì di gennaio come il giorno più triste dell’anno, non solo come la chiusura definitiva delle festività natalizie, ma anche come il classico lunedì che segue la domenica e annoia gli studenti e chi riprende con il lavoro dopo il week end.

 

Pensare alle cose negative non aiuta la ritrovare l’autostima e lo slancio dopo un fallimento sul lavoro o con il partner, ma se Vasco Rossi diceva di odiare i lunedì, potremmo sempre pensare che “dopotutto, domani è un altro giorno” e potremo fare meglio.

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