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Borghi più belli d’Italia, La startup italo-tedesca promuove il turismo dei Paesi che nessuno conosce

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Un grande progetto: promuovere i borghi più belli d’Italia con un’offerta turistica che contrasti lo spopolamento dei piccoli centri urbanni. La startup italo-tedesca Amavido ha raccolto 90.000 euro con il crowdfunding sull’hub di finanza alternativa Backtowork24. Con queste risorse economiche potrà avventurarsi in mercati europei dove è vivo l’interesse per il turismo autentico ed esperienziale, per vivere da vicino le comunità e le bellezze dei borghi d’Italia sconosciute al turismo di massa.

Borghi più belli d’Italia, La startup italo-tedesca promuove il turismo dei Paesi che nessuno conosce

Stiamo assistendo a un Rinascimento 4.0, ovvero, una rivalutazione di schemi sociali del passato, in cui sempre più persone che hanno la fortuna di poter fuggire dal caos delle città, decidono di trasferirsi nei piccoli centri che resistono ai ritmi frenetici cittadini e la vita viene vissuta a misura d’uomo.

“Analogamente a quanto fatto dai presidi Slow Food nel settore agroalimentare, Amavido si è assunto il compito di raccontare e promuovere il turismo in paesi, borghi e piccoli luoghi d’Italia preziosi per il proprio patrimonio fatto di storia, cultura, enogastronomia, folclore, artigianato e soprattutto di persone. Aggregandone l’offerta ricettiva diffusa e portando i viaggiatori a scoprire – con pacchetti turistici tailor made – destinazioni ed esperienze altrimenti difficilmente individuabili in modo indipendente, Amavido contrasta lo spopolamento e l’oblio dei borghi italiani e va incontro ad un numero crescente di viaggiatori. Così, unendo le caratteristiche di una innovativa piattaforma on line con il calore umano e l’attenzione al cliente di un’agenzia di viaggio, questa startup da quattro anni si occupa di portare turisti tedeschi a visitare, o meglio a entrare in contatto con lo sterminato patrimonio di questi piccoli Comuni attraverso proposte personalizzate e calibrate sui desideri degli stessi viaggiatori”.

 

Favorire un turismo slow che rivaluta e fa da contraltare allo spopolamento e alla chiusura del passato per 300 borghi più belli d’Italia, da parte della startup, avvalendosi degli strumenti innovativi del turismo digitale che piace non solo agli stranieri, ma soprattutto agli italiani che hanno sostenuto gli obiettivi del crowdfunding della startup che vuole promuovere i borghi più belli d’Italia.

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