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Bando Culturability 2017, 400 mila euro per rigenerare spazi abbandonati

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Resterà aperta fino al 13 aprile la call per il bando Culturability 2017 (aperta il 16 febbraio), della Fondazione Unipolis e in collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DG AAP) del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e la partnership di Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo, per presentare progetti di impatto sociale che ridiano vita a luoghi, spazi industriali abbandonati o in fase di transizione.

 

Bando Culturability 2017, 400 mila euro per rigenerare spazi abbandonati

Saranno ammessi alla quarta edizione del bando Culturability (qui puoi consultare gli altri progetti delle edizioni passate) quei progetti che intendono attraverso la ristrutturazione di spazi privati o pubblici, riqualificare quelle aree cittadine più svantaggiate e abbandonate per creare occupazione, cultura, integrazione sociale e soprattutto integrazione sociale e soddisfare nuovi bisogni del territorio e per la collettività.

La Fondazione Unipolis mette a disposizione risorse per complessivi 400 mila euro, articolate in contributi di natura economica per lo sviluppo dei progetti selezionati, erogazione di servizi di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team proponenti, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto.

Come si legge un breve estratto del bando:

I progetti pervenuti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • Valore culturale: significatività e innovatività della proposta dal punto di vista della progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura. Utilità del progetto e potenziale impatto per il sistema culturale. Innovazione in termini di prodotti e servizi culturali offerti.
  • Impatto e innovazione e sociale: capacità di promuovere inclusione e coesione sociale, di rispondere a bisogni della comunità di riferimento, di contribuire in forma nuova al benessere individuale e collettivo. Capacità di favorire l’accesso alla cultura da parte del maggior numero di persone e coinvolgere nuovi pubblici. Capacità di favorire l’integrazione culturale e multiculturale, la partecipazione e il coinvolgimento di soggetti deboli o categorie svantaggiate.
  • Fattibilità e sostenibilità economica: credibilità e realizzabilità dell’iniziativa, capacità del progetto di mantenersi attivo ed efficiente sviluppandosi nel medio-lungo periodo. Capacità di pensare modelli ibridi in cui la ricerca della sostenibilità e del profitto si combina con quella di produrre un impatto sociale e culturale dimostrabile.
    Verrà valutata positivamente la presenza di un co-finanziamento da parte dei soggetti che presentano il progetto (team,organizzazione capofila, organizzazioni partner) sia esso in denaro o nella messa a disposizione di lavoro, attrezzature, etc.
  • Collaborazione e reti: capacità di promuovere relazioni fra diversi soggetti e organizzazioni, di costruire reti territoriali e on-line, di attivare percorsi di coprogettazione e coinvolgimento dei cittadini e delle comunità di riferimento. Saranno valutati positivamente i progetti presentati da più soggetti in partnership e quelli che prevedono una collaborazione virtuosa con le istituzioni pubbliche.
  • Sviluppo e creazione di lavoro: capacità di promuovere occasioni di crescita di competenze e professionali, generando opportunità di occupazione.
  • Team proponente: solidità e credibilità del team e/o dell’organizzazione proponente, coerenza delle competenze messe in campo, in relazione agli obiettivi e alla portata del progetto proposto; capacità di coinvolgere le diverse professionalità utili alla realizzazione di un progetto strutturato e sostenibile nel tempo.
  • Valutazione della rilevanza e qualità dei luoghi e dello spazio oggetto dell’intervento, nel più ampio contesto di riferimento.

 

Bando Culturability 2017: come partecipare

Il Bando Culturability 2017 è aperto a tutti i giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni,

alle organizzazioni senza scopo di lucro (associazioni, comitati, fondazioni,organizzazioni di volontariato, alle organizzazioni non governative, associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, imprese sociali, altre ONLUS non ricomprese in questo elenco); alle imprese private e cooperative che operano nel settore culturale orientate a produrre significativi impatti positivi per la collettività.

Possono presentare i progetti di riqualificazione anche team informali, purché impegnati a costituirsi giuridicamente, e in partnership che siano conformi al regolamento.

Lo spot culturability 2017

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